Stagione 2017-2018

Aia Taumastica con il sostegno di Residenza Teatrale Torre dell'Acquedotto

Sulla Pelle

Data (e)
dal 13/03/2018 al 25/03/2018
Escluso il 19/03
Ora inizio spettacolo
da martedì a venerdì ore 20.45;
sabato ore 19.30;
domenica ore 16.00

testo e regia_Massimiliano Cividati

con_Gaia Carmagnani, Claudia Gambino, Matteo Lanfranchi, Marco Rizzo

assistente alla regia_Raffaella Bonivento

scene Massimiliano Cividati

produzione_Aia Taumastica compagnia teatrale; Residenza Torre dell’Acquedotto

E’ strano pensare che la parte di te che conosco meglio sia già morta!

La pelle, con i suoi 2mq, è l’organo più esteso del nostro corpo ed è metaforicamente e fisiologicamente la parte di noi che ci definisce, il confine tra il nostro io e il mondo esterno. La pelle è quella parte di noi che maggiormente viene esposta al mondo esterno, ai suoi agenti e stimoli.

In essa vive il paradosso di essere sia ciò che ci protegge che ciò che ci svela, la più sottile barriera tra interiorità ed esteriorità. Abbiamo deciso di dedicare alla PELLE il primo capitolo di un dittico sul CORPO.

La periferia, appunto, in questo primo capitolo; la struttura nel secondo spettacolo: SULLE OSSA.

Il nostro sarà un concerto per parole ed azioni in cui cercheremo di usare la pelle, partendo da una sua definizione scientifica, come luogo della metafora per parlare del nostro oggi.

Sebbene la pelle costituisca solo il 16% della nostra massa complessiva, spendiamo per “lei” il 98% del nostro totale spesa per la salute e cura del resto del nostro corpo – nel 2016 sono stai spesi 314 miliardi di dollari per i soli trattamenti anti-età. Parleremo dei suoi colori, dei tatuaggi, delle ferite, delle cicatrici, dello sfiorarsi, del caldo e del freddo, parleremo del dolore, parleremo del piacere, parleremo di peli, parleremo insomma di quel guscio già morto che quotidianamente strofiniamo contro il mondo.

 

Aia Taumastica è una compagnia teatrale attiva dal 1998.

Volta alla ricerca nel contemporaneo, spazia dalla riappropriazione dei classici, alla reinvenzione di una narrazione epica svincolata da tangenze con il sociale, fino ad una partitura scenica più commuovente di teatro principalmente di azione e fisico.

Segue la sua naturale vocazione ad un teatro di regia e d’attore europeo, e offre una drammaturgia e una scrittura scenica originali e distintive, capaci di toccare con ‘onestà’ e verità il profondo dell’animo umano pur passando attraverso momenti di grande leggerezza che ne permettono la fruibilità da parte del più ampio pubblico.

Nella combinazione di parola e azione fisica intorno a domande che a volte non hanno risposte, nascono rigorosi progetti narrativi, che vivono della collaborazione tra Massimiliano Cividati, Raffaella Bonivento e i tanti professionisti che di volta in volta vengono scelti e coinvolti.