L'imperatore della sconfitta nella foto Elena Avrigo

Fuori Stagione 2019-2020

L’attore (è) vulnerabile – Laboratorio con Elena Arvigo

Data (e)
dal 15/10/2019 al 18/10/2019
Ora inizio spettacolo
11:00

L'imperatore della sconfitta nella foto Elena Avrigo

L’attore (è) vulnerabile 

Laboratorio di recitazione con Elena Arvigo dal 15 al 18 ottobre 2019 (dalle ore 11 alle 17)

L’oggetto del laboratorio e’ l’attore stesso , i suoi talenti espressivi e la sua sensibilita’ personale . L’obbiettivo e’un attore “vivacemente vivo “, in grado di scegliere con coraggio i pensieri “giusti” e le azioni fisiche e verbali efficaci e necessarie  per il ruolo ponendosi in una condizione di presenza ovvero di “ vulnerabilità possibile” . L’attore ponendosi in questa condizione permette allo stare in scena di essere un processo sempre  creativo  e un ‘esperienza condivisa vitale e unica. .“Pensare bene”, porterà ogni azione ad essere organica e necessaria, mai casuale o illustrativa.

 

In fisica la condizione fondamentale affinché si produca un suono è che un corpo  sia messo in vibrazione e perché questo avvenga è necessario che esso sia elastico, disponibile quindi al movimento .Ogni movimento mette inesorabilmente in una condizione di fragilita’ temporanea il sistema . Le vibrazioni sono un fenomeno necessario per il funzionamento di ogni strumento . Lo strumento “attore “ e’vibrante quando si pone in una situazione di ascolto e di apertura e quindi di vulnerabilita’ : predisporsi all’ esser presenti al ruolo con tutto quel che comporta, e al circostante (sia le condizioni reali che quelle immaginate)  – assumendosene i rischi.Con un buon allenamento si può imparare a non difendersi dall’imprevedibile ma farne tesoro per arricchire la nostra visione e  il teatro è un luogo sicuro per poterlo sperimentare. 

 

Il Lavoro consiste nell’indagare il processo di creazione delle immagini necessarie ed efficaci per l’interpretazione del ruolo a servizio della narrazione dell’autore e del disegno della regia.

L’attore, facendo sua la pièce finira’ per trovarsi nel mezzo di quegli avvenimenti e condizioni che l’autore gli ha proposto vivendo tra oggetti immaginati  e esistendo in una vita inventata. Sara’ l’immaginazione creativa ad aiutare l’attore a entrare in questa vita inventata . Si lavorera’ per cercare di stimolare l’immaginazione e il coraggio creativo attraverso prima uno studio del testo e  poi in improvvisazione scenica per ricercare,in entrambi i processi ,le giustificazioni e le motivazioni delle azioni fisiche  e verbali che renderanno l’interpretazione unica e irripetibile.

Solo una motivazione autentica trovata esponendosi all’imprevedibile rende l’azione necessaria e permette cosi’ all’attore di agire realmente , cioè di salvare l’azione da una deriva esecutoria .

 

Obiettivi :

Rendere l’attore libero , espressivo e dunque parte attiva nel processo di creazione del ruolo .

L’attore è libero ed espressivo  nella misura in cui si prende la responsabilità dello stare in scena e un’ interpretazione sara’ tanto piu’ intensa e viva quanto piu’ l’attore si espone a questo rischio della “ presenza” – a nudo .

Chiarire “sul campo “ , la differenza fra le questioni  che riguardano la recitazione e le questioni che riguardano l’interpretazione . 

Sono due ordini di questioni e problemi molto differenti . Un ‘interpretazione necessita prima di tutto di una scelta euna visione critica precisa e poi riuscire ad aderire ad essa attraverso i propri strumenti tecnici.Lavorare sull’ unicita’ di ognuno non deve escludere una solida preparazione tecnica. Per preparazione tecnica non si intendano solo le capacita’ vocali o fisiche di ciascuno ,ma l’allenamento e lo sviluppo dell’ intelligenza scenica ,la velocità emotiva ,l’esercizio all’audacia, alla fantasia, al gioco e all’esser visionari .

 

Trovare infine gli accessi ci permettono di tendere al personaggio ,arrivare in quello stato di apparente altrove,offrire senza pelle quelle parti di noi utili per il racconto e eliminare cio’ che intralcia la nostra interpretazione ,rendendo cosi l’empatia uno strumento di conoscenza  : la possibilta’   per noi e per il pubblico di sentire  “fuori da me”.

 

Le domande che ci poniamo sono : Che cos’e’ la presenza dell’attore? Perche’ ,eseguendo le stesse azioni ,un attore e’ credibile e l’altro no ? Il  talento e’anche una tecnica ? Che cosa significa intensità? Che cosa significa vibrare ?

 

Si chiede di preparare un monologo a scelta senza limiti  di genere e di eta’ . (es.una donna puo’ studiare Mercuzio) da qualsiasi opera teatrale o romanzo di qualsiasi epoca . In caso di indecisione si consigliano brani tratti da Shakespeare, Cechov  Ibsen , Pirandello Brecht . Si chiede anche di preparare una poesia a memoria che verra’ assegnata e mandata  successivamente alla formazione del gruppo .

 

Il corso è per attori  e artisti che vogliano indagare l’invenzione del  flusso interiore di un personaggio . 

E’ consentito e consigliato portare tutto ciò che puo’ aiutare il personale svolgimento dello studio: ogni sorta di costume, oggetto , luci e musiche e’benvenuto .

 

Calendario Laboratorio

  • dal 15 al 18 ottobre dalle ore 11 alle ore 17 
  • Il costo del laboratorio è di 120 euro

Per iscrizioni e informazioni scrivere a laboratorioarvigoelena@gmail.com