Stagione 2018-2019

Atelier Nostra signora

Hard to be Pinocchio

Data (e)
dal 4/10/2018 al 6/10/2018
Ora inizio spettacolo
da martedì a venerdì ore 20.45;
sabato ore 19.30;
domenica ore 16.00
Biglietti: €18,00
costo prevendita e prenotazione 1,50/1,00€ (salvo diverse indicazioni per specifici spettacoli)

Riduzioni: 12€ 9€

Simone Mannino

da “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi
Adattamento, scena e regia di Simone Mannino
Con
 – Simona Malato, Paolo Mannina, Ada Gianlongo, Jesse Gagliardi, Valeria Sara Lo bue, Claudio Pecoraino.
Musiche e suoni – Gaetano Dragotta Costumi – Philippe Berson 
Sculture di scena – Francesco Albano Realizzazione scene – Jesse Gagliardi Luci – Petra Trombini Assistente costumi – Eliza Collin Assistente scene – Andrea Mannino Logistica – Giuliana Di Gregorio 
Ufficio stampa e comunicazione – Rossella Puccio Illustrazione – Gaetano Costa
Produzione – Atelier Nostra Signora
 Con il supporto di – Comune di Palermo, Teatro Mediterraneo Occupato, Adiacenze, Ditta Salvatore Parlato, Sartoria Francesca Pipi, Francesco Sarcone.

Di notte, su un palcoscenico di teatro di prosa.
Uno spazio vuoto, appena illuminato. Nell’aria un’atmosfera densa e calda. Una luce di taglio illumina uno scrittoio posizionato sulla estrema destra del boccascena. Un uomo seduto sulla sedia, di tanto in tanto sfoglia le pagine di un grande libro non rilegato. Le pagine cadono, le rialza, cerca invano di rimetterle in ordine. Legge e a intervalli irregolari le strappa. Assorto in questo atto di ripetizione, in preda ad una profonda inquietudine, prega e bestemmia in tutte le lingue del mondo…
Confrontarsi con Pinocchio vuol dire non soltanto attraversare una vertiginosa commistione di generi letterali, quanto mettersi di fronte a una materia viva, dinamica e inesauribile che parla mille lingue. Iniziare lo spettacolo da un libro aperto, è ammettere fin da subito che dentro il capolavoro di Collodi esistono libri paralleli. Percorsi di lettura incrociati. Visioni dell’infanzia diverse, dunque in un certo senso, un itinerario “obbligato” della elaborazione della stessa genesi dell’umanità. Una storia universale che sta a simbolo dell’umano, cammino iniziatico in cui vivono nuclei archetipici della cultura, prove e stadi simbolici della persona che deve costituirsi come maschera sociale. Leggi e regole ci obbligano, ci strutturano. Quando Pinocchio perde il suo corpo di legno e diventa un bambino “Vero”, ha perso qualcosa che non tornerà più? Cosa è diventato questo bambino? Continuazione e fine, nuovo capitolo enigmatico della fine e dell’inizio di Pinocchio. Pinocchio è il ragazzo di strada, ma è anche il fanciullo borghese. È Il Padre e il Figlio. Favola e dramma. Un viaggio a ritroso in un regno sociale in cui le parole non hanno più senso, in cui regnano la forza e l’istinto di creature selvagge. Tutte le immagini e le parole sono espressioni chiare di una evasione oltre i confini dell’essere e di una attenzione convulsa alle leggi della natura. Avvicinarsi a Pinocchio da questa prospettiva, vuol dire per me, rivelare nella sua sequenza una volontà di annientamento che prende radice nel cuore più profondo della “creazione”.

Simone Mannino

Nato a Palermo nel 1981. Artista eclettico la cui formazione è estranea ai percorsi accademici, con una lunga e articolata esperienza nell’ambito delle arti visive e performative. Pittore, scultore, scenografo e regista teatrale, privilegia nella sua ricerca artistica l’utilizzo di diversi media, secondo una visione interdisciplinare dei linguaggi maturata nel teatro. Dal 1999 numerosi i progetti artistici in ambito nazionale e internazionale, espone le sue opere in enti pubblici e privati. Per il teatro ha collaborato, fra gli altri, con Carlo Cecchi, Titina Maselli, Matteo Bavera, Franco Scaldati, George Lavaudant, Ricci/Forte, Andrea De rosa, Ipek Bilgin, e Antonio Latella. Nel 2010 è fondatore di Atelier Nostra Signora, un ensemble multidisciplinare con sede a Palermo e Istanbul, che mescola nella sua ricerca linguaggi legati alle arti visive, al cinema e al teatro.