Stagione 2018-2019

Teatro Out Off In collaborazione con Teatro Palladium, Roma 3 Università degli studi Con il contributo di NEXT2018- Regione Lombardia

Amore, Ingenuità, Poesia, Sogno – i “Sillabari”

Data (e)
dal 22/11/2018 al 23/12/2018
Ora inizio spettacolo
da martedì a venerdì ore 20.45;
sabato ore 19.30;
domenica ore 16.00
Biglietti: €18,00
costo prevendita e prenotazione 1,50/1,00€ (salvo diverse indicazioni per specifici spettacoli)

Riduzioni: 12€ 9€

di Goffredo Parise
drammaturgia di Roberto Traverso e Lorenzo Loris
regia Lorenzo Loris
con Edoardo Siravo

e con Stefania Barca, Monica Bonomi
scena Daniela Gardinazzi, costumi Nicoletta Ceccolini
luci Alessandro Tinelli
collaborazione ai movimenti Barbara Geiger

 

“Un giorno, nella piazza sotto casa, su una panchina, vedo un bimbo con un sillabario. Sbircio e leggo: l’erba è verde. Mi parve una frase molto bella e poetica nella sua semplicità ma anche nella sua logica. C’era la vita in quell’erba è verde, l’essenzialità della vita e anche della poesia […] poiché vedevo intorno a me molti adulti ridotti a bambini, pensai che essi avevano scordato che l’erba è verde, che i sentimenti dell’uomo sono eterni e che le ideologie passano. Gli uomini d’oggi secondo me hanno più bisogno di sentimenti che di ideologie. Ecco la ragione intima del sillabario

I Sillabari sono cinquantaquattro brevi racconti considerati il vero capolavoro di Goffredo Parise. Sono piccole storie di gente comune che diventano una riflessione sull’esistenza, poesie in prosa sui sentimenti da cui emerge una sorta di riscoperta dei valori più autentici. Nel progetto iniziale avrebbero dovuto arrivare fino alla Z, ma invece si fermarono alla S.

Nell’introduzione alla pubblicazione Parise scrive: “Nella vita gli uomini fanno dei programmi perché sanno che, una volta scomparso l’autore, essi possono essere continuati da altri. In poesia è impossibile, non ci sono eredi. Così è toccato a me con questo libro: 12 anni fa giurai a me stesso, preso dalla mano della poesia, di scrivere tanti racconti sui sentimenti umani, così labili, partendo dalla A e arrivando alla Z.  Sono poesie in prosa. Ma alla S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è così. Un poco come la vita, soprattutto come l’amore».

Goffredo Parise, gennaio 1982

 

Nella sua attività di scrittore e giornalista, svoltasi in gran parte al Corriere della Sera, Goffredo Parise ha fatto emergere con magistrale raffinatezza le contraddizioni e le aberrazioni sociali del proprio tempo che risuonano ancora oggi come monito ed esempio per noi contemporanei. Lo scrittore e giornalista è riuscito ad accompagnarci, come un grande intellettuale dovrebbe fare, attraverso i fatti storici della sua epoca: la guerra del Vietnam, la dittatura cilena, Le BR, la contrapposizione ideologica, nel nostro paese, fra destra e sinistra, ed è riuscito con la sua analisi spesso super partes, a farceli meglio comprendere in modo che ci possano servire d’esempio per il nostro futuro.

Per questo, nel nostro cammino attraverso la letteratura dei grandi autori italiani, che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra vita culturale più recente, abbiamo deciso di mettere in scena l’opera più significativa di Parise, protagonista indiscusso della letteratura della seconda parte del Novecento.

Lo spettacolo sarà articolato in 4 capitoli (amore, ingenuità, poesia, sogno) e ciascun capitolo seppur autonomo, sarà legato dal filo rosso della presenza dello scrittore che ci condurrà dentro il suo mondo poetico.

Come ha scritto Cesare Garboli, nei Sillabari Parise «distilla la pietra filosofale del raccontare. Ma non racconta, fa qualcosa di più. Invoglia a pensare che il mondo sia raccontabile, e che la sua raccontabilità sia una meraviglia da scrutare attraverso un foro minuscolo».