Stagione 2018-2019 - Nuovi incroci

CIVICA SCUOLA DI TEATRO PAOLO GRASSI IN COLLABORAZIONE CON TEATRO OUT OFF

Alla luce

Data (e)
28/09/2018
Ora inizio spettacolo
20:00

Nuovi incroci - Alla Luce foto di scena

Prima Nazionale
di Marius von Mayenburg
traduzione di Clelia Notarbartolo
drammaturgia Daniele Menghini
con Giovanni Franzoni e Valentina Picello
regia Daniele Menghini
tutor Sofia Pelczer
consulenza traduzione: Stefania Ceraolo, Chiara Bonaiti, Ilaria Antonini
con la collaborazione della Civica Scuola Interpreti e traduttori Altiero Spinelli
consulenza drammaturgia: Manfredi Messana
scene: Davide Signorini con Pio Manzotti, Mattia Franco, Alice Capoani
costumi: Enza Bianchini e Giuseppe Giordano con Nunzia Lazzaro
sound design: Hubert Westkemper
light design: Daniela Bestetti con Paolo Latini, Simona Ornaghi
foto: Luca Del Pia
grafica: Rebecca Coltorti

 

C’era una volta.

No. C’è adesso. In un bunker. Un aspirapolvere acceso.

“Alla luce” è un’indagine intorno ad un legame impossibile, cristallizzato in un presente eterno. Un uomo cupo a e una bimba grande immersi nell’insostenibilità del quotidiano, in un contemporaneo sospeso e impalpabile, chiamati a vivere la propria fiaba morbosa lontano dal mondo. È la storia di un ritorno necessario e doloroso che obbliga a fare i conti col proprio passato.

Daniele Menghini

 

Dal testo alla scrittura scenica, dalla didascalia al palcoscenico, dalle parole scritte alle battute pregne del non detto, dalla carta del copione al corpo dell’attore.  Una palestra di regia per allenare le proprie capacità di progettazione, di analisi testuale, di prossemica, di composizione e di invenzione scenica che ha il suo culmine nell’incontro con l’attore.

Il percorso di Daniele parte da una profonda esigenza di confrontarsi con la drammaturgia tedesca contemporanea e con l’eredità di Bertold Brecht, interrogandosi sul rapporto con il pubblico e la sua percezione, sulla struttura dei personaggi, e sulla sua rottura, sulla soglia sottile che separa l’immaginazione dalla realtà, il palco dalla platea.

Mettere e mettersi in discussione sono i passaggi d’obbligo che Daniele quotidianamente ha affrontato sin dal primo giorno di progettazione. “Augenlicht” di Marius von Mayenburg è un testo per tre attori che svela un atto criminale grazie a un ambiguo personaggio infiltrato.  Giallo e fiaba convivono in un dramma borghese scoppiato che si vede scemare le sue certezze fino alla scomposizione della trama e dei personaggi stessi.

Le intuizioni registiche, attraverso un’accurata immersione nella letteratura di riferimento e la costruzione di un immaginario parallelo hanno condotto a una scrittura scenica che facesse confluire due personaggi in un’unica presenza femminile, la fiaba e la cronaca dileguarsi in un mondo in bilico tra l’amore e la follia. L’occhio che si sbilancia è quello dello spettatore che assiste a un montaggio dettato dalla soggettiva di chi agisce.

Sofia Pelczer