La Signorina Julie - TeatroOutOff stagione 2017/18 - foto di Margherita Bagnara

Stagione 2017-2018

Teatro Out Off

La signorina julie

Data (e)
dal 29/05/2018 al 31/05/2018
Ora inizio spettacolo
da martedì a venerdì ore 20.45;
sabato ore 19.30;
domenica ore 16.00

Biglietti: €0,00
costo prevendita e prenotazione 1,50/1,00€ (salvo diverse indicazioni per specifici spettacoli)

Riduzioni: 12.00€ (Under 25) - 9.00€ (Over 65 Convenzione con il Comune di Milano)
Convenzioni

La Signorina Julie - TeatroOutOff stagione 2017/18 - foto di Margherita Bagnara

di August Strindberg
scena e regia Fabio Sonzogni
con Francesca Del Fa, Margherita Mannino, Andrea Sorrentino
(Le attrici, a repliche alterne, interpreteranno i ruoli di Julie e di Kristin)

Una finestra aperta sul mondo, il nostro.
La Signorina Julie è l’opera più celebrata e perfetta di quel breve periodo, straordinariamente fecondo, 1886-1888, in cui Strindberg si avvicinò al naturalismo teatrale.

È la notte di mezz’estate, quella che ricorda la decapitazione di San Giovanni, ordinata dalla vendicativa Erodiate e ottenuta da sua figlia Salomè. Stanotte tre giovani, Julie, Jean e Kristin, cercano e trovano il loro destino.  La contessina Julie danza con servi e contadini alterando e confondendo i piani e le identità. E’ il rito dionisiaco che precede il sacrificio. Anche Jean viene coinvolto nella danza fino a che i due, contessina e servo, faranno all’amore. Nel racconto di questo rito profano, con la struttura propria della tragedia Greca, la parte del Coro è affidata a Kristin, la cuoca credente, che assisterà alla vicenda con la partecipazione propria del comune sentire, pronta a suturare ferite e ripulire tracce di sangue. Julie, con la lama in mano prima di suicidarsi, esclamerà: “E adesso è mia madre che si vendica attraverso di me”.

Per mettere in scena questo testo ho scelto tre giovani attori con negli occhi quella luce che abbaglia. Li ho condotti alla ricerca dello spirito del testo per farlo aderire alla loro esperienza nel mondo. E’ uno scandaglio dell’umano che riguarda, anche, l’”eredità”, non intesa come beni, geni, rendite o patrimoni, ma come nemesi storica, la colpa dei padri che ricade sui figli.

Julie è soffocata dal peso dell’eredità ingombrante e dall’àidòs, la vergogna provata per aver giaciuto con il servo, dalla quale si libererà uccidendosi. Jean, mosso dal desiderio di scegliere il proprio destino, finirà con il riconoscere la sua vera natura originaria, quella di servo. Kristin non agisce, accetterà supinamente il suo destino. Questo l’epilogo di una vicenda che incontra i territori insidiosi della gelosia, dell’amore, del sesso, del masochismo, del sadismo, della violenza, della vendetta, della colpa, della solitudine. Tra gli altri, ho individuato nell’invidia – il peccato più inconfessato che Renè Girard ha definito “desiderio mimetico” – il carattere della relazione tra Kristin e Julie. E’ per questo che ho fatto interpretare i due ruoli alternativamente alle due attrici, esperimento che ha arricchito di sfumature entrambi i personaggi.

Ad ogni sacrificio ritualizzato segue la rinascita. La morte di Julie interromperà la genìa di quel male che non avrà più eredi. Jean e Kristin torneranno all’ordine in attesa della prossima sacra notte del Battista.

Fabio Sonzogni
Lavora per quindici anni come attore con: Luca Ronconi, Dario Fo, Gabriele Lavia, Mario Martone, Antonio Syxty , Antonio Latella. Nel 2000 debutta alla regia con Doppio Sogno di Schnitzler. Nel 2002 dirige il cortometraggio Foglie di Cemento che partecipa a 35 festival vincendone 7 tra cui Rotterdam, Dresda, Cork, Genova, Roma Cinecittà. Torna alla regia teatrale con Misura per Misura di Shakespeare, Edipo Re e Antigone di Sofocle, Medea e Le Baccanti di Euripide, Orgia di Pasolini, Sunset Limited di C. McCarthy, Signorina Julie di Strindberg. Dalla prima edizione si occupa della direzione artistica del Siloe Film Festival.