Teatro Out Off in collaborazione con Malbék teatro, presenta:

OTELLO Recensioni

di William Shakespeare

traduzione di Salvatore Quasimodo

 

con

Silvia Ajelli, Giovanni Battaglia, Cristina Cavalli, Danilo Nigrelli, Fabio Sonzogni (dal 26/4 al 22/5, Ken Ponzio dal 23/5 al 18/6)

 

scene e costumi   Annelisa Zaccheria         disegno luci   Enrico Berardi                       suoni   Renato Rinaldi                                  movimenti a cura di Elisabetta Faleni         immagini fotografiche   Roberto Conz          

assistente alla regia   Lucio Fiorentino          direttore tecnico   Alessandro Canali            

 

adattamento e regia di Antonio Latella

 

Leggendo le dichiarazioni di Orson Welles a proposito della lavorazione del suo Otello mi aveva colpito una sua frase: “Per me Jago è impotente.  In seguito ci siamo ritrovati a fare i conti  proprio con quell’affermazione sull’impotenza sessuale di Jago, sulla sua incapacità di dare vita.  In questo lavoro su  Otello,  Jago agisce direttamente, non ha emissari, è un meccanismo di morte, è il signore del male, come Giuda.  Jago è il regista del rito che ogni sera si compie davanti al pubblico, e Desdemona è la vittima sacrificale .

 

Mi sono sempre chiesto se Otello ha “consumato” l’unione con Desdemona e sono arrivato alla conclusione che non vi è stato il tempo materiale. Per Otello l’unica forma di possesso di Desdemona  è la sua uccisione. La gelosia di Otello, il suo temperamento animale lo fanno somigliare piuttosto ad un insetto che a un uomo, e non a caso Shakespeare nella tragedia parla continuamente di ragni, mosche, serpenti. 

Questo Otello è un lavoro sull’assoluto bisogno d’amore e quindi sull’impossibilità dei personaggi di essere vita.

 

L’immagine che guida lo spettacolo è quella di una cerimonia nunziale celebrata sulle note di una marcia funebre.  Poi c’è l’acqua, quella di Venezia, quella della tempesta, l’acqua del mare che conduce a nuovi luoghi, ma anche l’acqua della fonte battesimale, la purificazione dopo il male.

Antonio Latella

 

Antonio Latella, attore e regista, è al secondo lavoro con il Teatro Out Off. Dopo il positivo esordio milanese della scorsa stagione con Agatha di Marguerite Duras, affronta quest’anno il massimo drammaturgo e poeta inglese guidando un affiatatissimo gruppo di attori.

 

Così la stampa:

 

Uno spettacolo immediato, essenziale, che va subito a segno.

Franco Quadri, La repubblica

 

Uno spettacolo interessante, immerso in un’atmosfera anni Trenta che riesce a raccontare, con immagini spesso felici, la tragedia shakespeariana

Magda Poli, Il Corriere della sera

 

In questo “Otello” a convincere è la coerente precisione dell’adattamento, la ricchezza delle soluzioni registiche, la serietà con cui viene affrontato il gioco del teatro.

Oliviero Ponte di Pino, Il Manifesto