FACCIA DI FUOCO
(feuergesicht)
di Marius von Mayenburg
traduzione di Umberto Gandini
con
Alessandro
Genovesi Kurt
Francesca Inaudi Olga
Lorenzo Loris Padre
Tatiana Winteler Madre
Aram Kian Paul
scena e costumi Emanuela Pischedda
progetto luci e audio Alessandro Canali
regia Alessandra Milano
produzione: Teatro Out Off in
collaborazione con Goethe-Institut Mailand
Lo spettacolo ha debuttato per la prima volta in Italia al
Teatro Out Off il 14 novembre 2000
Faccia di fuoco di Marius von Mayenburg, giovanissimo e già celebrato autore tedesco viene messo in scena per la prima volta in Italia dalla
promettente regista Alessandra Milano.
Nel testo, con linguaggio crudo e violento costruito a flash narrativi, l’autore mette a confronto
il vuoto nichilista dei due giovani protagonisti con l’assenza – altrettanto
devastante – dei loro genitori (democratici, permissivi, ma normali e
borghesi). Olga, diciottenne
inquieta, ha un fidanzato che ama soprattutto perché possiede una potente
motocicletta; Kurt, adolescente introverso, si diverte a confezionare bombe
incendiarie e a torturare animali. Tra i due fratelli c’è una sorta di morbosa
e incestuosa complicità che li porta a una scelta
nichilista di distruzione e annientamento.
Alessandra Milano,
regista per la seconda volta all’Out Off (sua era la regia energica di “Tradimenti” di Pinter
visto nelle scorse stagioni) affronta ora un testo provocatorio,
violento, distruttivo che ha fatto parlare e discutere in tutta Europa.
“Faccia di fuoco” è un dramma sulla violenza quotidiana nella
gabbia famigliare intesa non come spazio sociologico, ma come un avanzo a noi
consegnatoci da qualche mondo precedente. Ogni interpretazione del luogo e dei
suoi partecipanti è bandito. Vi si scatena l'energia
pura, che nasce dal duro destino di essere vivi. Il
dramma è così a un tempo il tentativo di circoscrivere
appena, con gli strumenti mitici del teatro, ciò che resta da una disgregazione
avvenuta dieci anni o dieci secoli fa.
Roberto Menin (Zachar International)
Non ci sono né colpe, né peccatori, in questa che è una vera
e propria tragedia contemporanea, proprio come non ce ne sono nel nostro
secolo, solo un senso di disagio, di inadeguatezza. Ma è un malessere che si allarga al
significato dell’esistenza : i figli si ritrovano
“messi al mondo” senza averlo chiesto, i genitori si ritrovano dei figli “non
previsti” con cui è difficile comunicare. Il risultato: ognuno si sente fuori
tempo e fuori luogo.
Marius von Mayenburg, giovanissimo autore
della scena tedesca, con Faccia di
fuoco, il dramma che gli ha dato la notorietà, tradotto in varie
lingue e rappresentato in decine di allestimenti, ha ottenuto il prestigioso Premio Kleist per giovani drammaturghi e il Preis der Frankfurter Autorenstiftung
(1997). La prima del testo è stata curata da Jan Bosse ai Münchner Kammerspiele di Monaco nel 1998. Altre rappresentazioni
sono quelle di Thomas Ostermeier a Berlino e di Dominic Cooke al Royal Court Theatre di Londra.
Il suo ultimo lavoro,
Parassiti, è stato
rappresentato per la regia di Thomas Ostermeier al Deutsches Schauspielhaus di Amburgo nel maggio 2000. Mayenburg
ha tradotto Crave di Sarah Kane e si appresta a debuttare come regista nel prossimo
dicembre con Signor Kolpert di David Gieselmann. I suoi testi sono pubblicati in tedesco dal Verlag der Autoren.
Alessandra Milano dopo il diploma in
pianoforte si laurea in lettere moderne e si
diploma regista presso la Scuola D’arte Drammatica Paolo Grassi di
Milano. Successivamente ha svolto un’intensa attività
come assistente, sia per la Prosa che per la Lirica, collaborando con Luca Ronconi, Martin Wuttke, Stefano Vizioli, Hanning Brockaus, Denis Krjef. Tra le sue
regie musicali il Flauto magico di Mozart (Opera –Scenes) prodotto dal Wexford
Opera Festival – Irlanda 1997. Con Tradimenti di Harold
Pinter , la sua prima regia
teatrale, ha ottenuto unanimi consensi di pubblico e critica.