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ottobre
Quellicherestano
in collaborazione con Teatro Out Off
VARIAZIONI
SUL MODELLO DI KRAEPELIN
(o IL CAMPO SEMANTICO DEL CONIGLIO IN UMIDO)

di
Davide Carnevali
regia
di
con
aiuto
regia Katiuscia Magliarisi
scene
e costumi Paola Tintinelli
disegno
luci Germano Comina
Lunedì
4 ottobre, ore 18 al Teatro Out Off,
incontro con l’autore Davide Carnevali presentato da
Il
testo vincitore del Premio Riccione "Marisa Fabbri" e del Deutschlandradio
Kultur, rifuggendo da pietismi e arrendevoli metafore,
parla di un grande dramma, quello di un uomo malato di Alzheimer e,
guardandosi bene dal conclamarlo, lo racconta
escludendo ogni indizio e immergendo i personaggi in un'annebbiata atmosfera
beckettiana, in cui tutte le
possibilità di rapporto fra tre uomini - il malato, il figlio, il medico - si
computano in infinite variazioni pinteriane.
Un
Finale di partita giocato con carte diverse che portano sempre stesso
seme.
Attraverso
una scrittura densa e lieve si finisce in un luogo senza tempo dove con
ironia dolorosa i giorni del lunario scorrono sovrapponendosi, dove ogni
cosa potrebbe e non potrebbe essere come appare.
La
memoria è un luogo pieno di crocevia, in cui si mescolano fatti reali e falsi
ricordi che riguardano tanto noi quanto altri, dove può accadere che frammenti
di vita altrui lascino una traccia così profonda da diventare nostri.
Come
la memoria singola è quella
collettiva, di un paese, di un popolo, di città a cui il nome è cambiato
infinitesime volte. Dentro Il campo semantico del coniglio in umido la
"Sentinella" browniana può essere il primo come il terzo uomo, e non
fa nessuna differenza.
Uno
spettaccolo fatto di possibilità e di ricordi, ovvero teatro, quello che porta
gli spettatori a vedere ogni cosa sotto una soggettiva offuscata.
Davide
Carnevali,
(Milano, 1981) vive e lavora tra Berlino e Barcellona, dove è dottorando in
Teoria del Teatro presso l’Universitat Autònoma e Institut del Teatre.
All’attività
accademica affianca quella di traduttore dal catalano e dal castigliano, e
quella di curatore editoriale presso la casa editrice Ubulibri, occupandosi di
drammaturgia spagnola e iberoamericana. Scrive inoltre per diverse riviste, tra
cui “Hystrio”, per cui è critico e corrispondente da Barcellona e Berlino.
Come
drammaturgo si forma con Laura Curino, collaborando, in qualità di assistente
alla
drammaturgia,
con Teatro Stabile di Torino,
Nel
2006 è stato invitato alla Biennale dei giovani artisti d'Europa e del
Mediterraneo con il
racconto
Miracle blade; è stato finalista nell'edizione 2007 del Premio Riccione
per il Teatro con Saccarina; nel
QUELLICHERESTANO
Fondata
nel 1996 da Paolo Musio,
Oltre
alla realizzazione di spettacoli, l’Associazione cura la traduzione di testi
stranieri, collabora con scrittori come Herbert
Achternbusch, Kemnitzer,
Regia,
recitazione, scrittura, invenzione visiva e sonora, movimento del corpo,
dibattimento del reale, concorrono a pari merito nell’elaborazione di
esperimenti culturali atti a cogliere il “sentimento di vivere” del presente
trasformandolo in azione.
Da segnalare, oltre alle numerose produzioni
indipendenti, quelle con i Teatri Stabili di Roma e di Brescia (Achternbusch,
Schwab, Moravia, Ginzburg); con partner nazionali e internazionali: Theater
Transit Wien e Oltre 90; con il C.R.T. di Milano per L’assoluto
naturale di Goffredo Parise; con il Comune di Milano per le manifestazioni
futuriste: La ragazza Carla di
L'Associazione
culturale Quellicherestano ha sede in Italia, a Roma e a Milano.