4
> 16 novembre
Coproduzione
L’ART e Teatro Out Off
PASQUA
di August Strindberg

drammaturgia
e regia
Greta
Zamparini (Cristina, fidanzata di Elis)
Alessandro
Lussiana (Beniamino, studente)
Nicola
Stravalaci (Lindkvist)
Scene
Claudia Calvaresi
Costumi Roberta Vacchetta
Luci
Marcello Jazzetti
Suono Alessandro Saviozzi
Direzione
Allestimento Gennaro Cerlino
Assistenti
alla regia: Sonia Bonacina, Camilla Fraschini
Trucco:
Maria Bojkowa consolle:
Franco Lupi
Macchinista:
Vittorio Giuliana
Foto
di scena:Tommaso Le Pera – Ufficio Stampa:
Direzione
organizzativa Oreste
Valente
Scene
Laboratorio Ostorero- Noleggio materiale luci: White lights- Parrucche: Audello
Torino
PASQUA
è del 1900. Il “ mistero “ si sviluppa ritualmente, in tre atti
scanditi come giovedì, venerdì e sabato santi; ma nonostante questo e i suoi
densi riferimenti biblici, ha un'ambientazione borghese piuttosto modesta. Vi si
narra, infatti, dei membri della famiglia Heyst che vivono nell'ombra di un
padre inetto, finito in prigione “ per orgoglio “, e di un loro temibile
creditore, Lindkvist, che nell'immaginario di quei derelitti si trasfigura in un
orco. Nel terzo atto,però, Lindkvist rimette
inopinatamente i debiti in memoria d'una gentilezza ricevuta in gioventù dal
vecchio Heyst. Così egli si rivela “il gigante che spaventa i bambini affinchè
facciano i buoni” e lo
spirito correttore che devasta l'orgoglio di Elis, che viene dunque ammaestrato dalla lezione della carità. In questo dramma “d'atmosfera grave”, ma per tanti aspetti surreale e non senza spunti dostoevskiani,si assiste a una regressione all'infanzia di una umanità smarrita e dolente di fronte ai misteri della vita.
da
“August Strindberg –
Di
questo tremendo e geniale infelice che fu Strindberg, PASQUA è il tentativo di
un momento di pace. Pieno di buona volontà Strindberg scrive un finale di
Redenzione, quasi totalmente luminoso, con una lezione morale: è l'occhio “
nero “ del nevrotico Elis che ingigantisce il negativo e le paure. Basta
cambiare occhio e può tornare la pace,, l'armonia, l'amore. Si può arrivare ad
essere nuovamente bambini e credere nella Fiaba – Mistero di una Pasqua che
libera dall'angoscia.
“Se
sono in armonia con me stesso, sento l'aria morbida sulla mia pelle, e cerco gli
uomini.
Passeggio
allora per le strade fra la gente e mi sento a tutti amico. Ma se qualcosa non
va, vedo solo nemici con sguardi astiosi, e talvolta il loro odio è così forte
che sono costretto a tornare sui miei passi. Se poi mi accosto al paesaggio di
Brunnsviken e ai boschetti di querce intorno a Rosendal, può accadere che la
natura sia in accordo con me e io mi ci trovi come nella mia stessa pelle. Quel
paesaggio è diventato parte di me, gli sono cresciuto insieme, ed è ormai uno
scenario fisso per la mia persona. Ma possiede un temperamento anch'esso, e ci
sono mattine che non andiamo d'accordo. Allora tutto cambia: le arcate delle
betulle diventano frasche secche, gli incantevoli pergolati dei nocciòli non
dissimulano eloquenti bastoni; la quercia allunga minacciosamente le
sue braccia nodose sopra la mia testa e io mi sento come un giogo al
collo. Questo disaccordo fra me e il mio paesaggio mi tende al punto che vorrei
spezzarmi e fuggire.”
August Strindberg
August
Strindberg ( 1849-1912 ) è non solo il più importante scrittore svedese, ma
uno dei fondatori del teatro moderno, anzi – come scriveva Eugene O'Neill-
“il più moderno dei moderni”. La sua tormentata esistenza ha segnato tutta
la sua opera, in particolare il rapporto burrascoso con le donne da lui definite
“vampiri che annientano spiritualmente l’uomo”.
Il padre (1887), La signorina Julie (1888), I
creditori (1889), Paria (1889) e La più forte (1889)
sono considerati i suoi primi capolavori. Pasqua
è del 1900, un testo poco conosciuto in Italia, misterioso e surreale, quasi
una fiaba, che il grande scrittore svedese scrive per salutare
Prenotel.
02.34532140 - lunedì ore 10 > 18 e martedì >
venerdì ore 10 > 20
Ritiro
biglietti lunedì > venerdì ore 11>
13 e nei giorni di spettacolo anche dalle 19, il sabato ore 11 > 13 e dalle
16; domenica dalle 15.30
Prevendita:
Ticketone – info 02.392261; www.ticketone.it
, www.happyticket.it
Biglietti:
16,00 Euro - costo prevendita
e prenotazione 1,50 /1,00 Euro
Riduzioni: 30% under 25; 50%
over 60 (Convenzione con il Comune di Milano)
Abbonamenti:
Offcard
35 euro - 3 spettacoli a scelta sui 4 indicati (*); (under 25) 25
euro; (over 60) 20 euro
Orari
spettacoli: da martedì a sabato ore
20.45, domenica ore 16
Trasporti
pubblici: tram 12/14
Accesso disabili: con aiuto
Teatro
OUT OFF v. Mac
Uffici,
via
Telefono
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