TRAMEDAUTORE

Festival internazionale della nuova drammaturgia

VIII edizione

Argentina, Cile, Messico, Uruguay e Italia sono i protagonisti di questa ottava edizione di Tramedautore che comincia il 7, con una  festa d’inaugurazione presso la Fonderia Napoleonica , per proseguire fino al 14 settembre 2008 al Piccolo Teatro - Teatro Studio di Milano (8-12) e al Teatro Out Off per le immancabili giornate dedicate alla drammaturgia italiana.

 

Sezione Italia

13, 14 settembre 2008

Teatro Out Off

via Mac Mahon 16, Milano

 

Al Teatro Out Off, Week-end italiano – Sabato 13 e domenica 14 con tre opere di autori nazionali. Il 13 settembre, il monologo Doll is mine di Katia Ippaso, diario che rivela i sentimenti più segreti di una giovane dormiente, precederà lo studio Manifesto per l’eliminazione del maschio - vademecum allegro ma non troppo per il nuovo mondo, a cura di Carla Chiarelli , miscellanea di scritture femminili di diversissima natura, che a partire dal libro della femminista radicale americana Valerie Solanas riformula con ironica provocazione un attacco al maschilismo del nostro tempo. Il 14 settembre, a chiusura del Festival, l’anteprima nazionale dello spettacolo Un mondo perfetto di Sergio Pierattini (anche regista e attore insieme a Milvia Marigliano e Davide Lorino), testo vincitore del Premio Riccione 2007, storia crudele di un’adozione che, invece di portare la sperata felicità familiare, conduce a una disperante sconfitta, alla tragica coscienza dell’impossibilità di amare il figlio tanto desiderato.

 

PROGRAMMA

 

Sabato 13 settembre

ore 18.00

ApeRosa -  Aperitivo

 

ITALIA

ore 19.00

Doll is mine

di Katia Ippaso

regia di Roberto Amoroso

con Emanuela Villagrossi


Mise en espace

La protagonista di Doll is mine è una ragazza che fa un mestiere “impossibile” ed estremo: accompagna i clienti nel sonno. Tokyo è l’ambiente ideale per accogliere le tante tragedie della solitudine che esplodono dentro la casa del sonno, in un inverno nevoso mentre è un corpo di donna a farsi carico di tutto il dolore del mondo fino a diventare macchina di desiderio e espiazione, ventre essiccato dentro cui si annidano elementi femminili e maschili, umiliazioni subite e violenze agite, stati di trance dolcissimi e veglie omicide, sogni provocati dalle droghe e visioni ossessive che parlano d'infanzia. La donna che vediamo in scena è, allora, contemporaneamente, la ragazza sfinita, capace solo di vivere continue "piccole morti", e l'uomo che la possiede,  la prostituta dormiente e il vecchio malato che lentamente le muore accanto.

Un catalogo di perversioni "dolci e mortali" che si nutrono di umori segreti, scambiati di notte e anche di giorno, tutte le volte che un essere umano ammette un altro spettatore allo spettacolo impudico e drammatico del proprio sonno.

 

Katia Ippaso (1964) giornalista, drammaturga, documentarista, vive tra Roma e Milano. È critico teatrale del quotidiano “Liberazione”. Ha compiuto studi specifici sulla tragedia greca e ha scritto numerosi articoli su riviste specializzate. Tra i suoi testi ricordiamo Maman, Respiri e Controfigura scritto con Giordano Raggi. Ha da poco pubblicato il suo primo romanzo, Nell'ora che è d'oro (2008).

 

ITALIA

ore 20.30

Manifesto per l’eliminazione del maschio,

La creazione della donna

Vademecum allegro ma non troppo per il nuovo mondo

testi di Mary Daly, Guerilla Girls, Valerie Jean Solanas

 

a cura di Carla Chiarelli

con Carla Chiarelli , Viviana Nicodemo

performer Annamaria Ajmone

contributi visivi di Cindy Sherman, Carol Rama

con la partecipazione straordinaria di Allun gruppo di performer e musiciste

divano di Fabio Novembre gentilmente concesso da Driade

 

Uno studio

“Il maschio è intrappolato in una zona d'ombra a metà strada tra l'essere umano e la scimmia; ma sta molto peggio delle scimmie perché, al contrario di esse, dispone di una vasta gamma di sentimenti negativi: odio, gelosia, disprezzo, disgusto, sensi di colpa, vergogna, insicurezza e, come se non bastasse, è consapevole di ciò che è e di ciò che non è”. Così scriveva Valerie Solanas (l'attrice-scrittrice femminista ultraradicale che nel '68 venne clamorosamente alla ribalta per avere sparato tre colpi di pistola a Warhol) nel suo provocatorio Manifesto per l'eliminazione dei maschi. Lo spettacolo si muove fra aperta provocazione e ironia e si prefigura come una «missione di pace» fra i sessi per la stipulazione di una nuova alleanza che renda piena dignità alle donne come agli uomini.

 

Mary Daly (1928), Filosofa, teologa e femminista radicale, formatasi alla scuola di Martin Buber, è considerata uno degli esponenti più significativi del femminismo di matrice cristiana. Il suo libro più recente Quintessenza. Realizzare il Futuro Arcaico, è stato pubblicato in Italia da Venexia.

Guerilla Girls è il nome di un collettivo di artiste femministe che cerca di combattere la discriminazione a suon di umorismo e di pellicce sintetiche. Si battono per le pari opportunità e l’affermazione delle donne nei ruoli chiave della società. Le loro armi sono la comunicazione sotto diverse forme: campagne informative, happening, libri, conferenze, mostre d’arte.

Valerie Jean Solanas (1936-1988), attrice e scrittrice radicale femminista americana, divenuta famosa per aver attentato alla vita di Andy Warhol, con il suo Manifesto per l’eliminazione del maschio (1968), un saggio dai toni violenti ed estremi sulla cultura patriarcale, aspira alla creazione di una società tutta al femminile.

 

 

 

Domenica 14 settembre

Teatro Out Off

 

ore 20.30

Un mondo perfetto

di Sergio Pierattini

regia di Sergio Pierattini

con Davide Lorino, Milvia Marigliano, Sergio Pierattini

scene e costumi Barbara Bessi

luci Gianni Straropoli

musiche Gwyneth Schaefer

produzione Valdez Essedi Arte/BAM teatro

 

 

spettacolo – anteprima nazionale

Lo spettacolo, vincitore del 49^ Premio Riccione – Premio nazionale della Giuria Bignami – Quondmatteo 2007,  affronta i problemi di un tema attuale e complesso, quello dell’adozione.

Una coppia disperata alla ricerca di un figlio. Un sogno che una volta realizzatosi porta con sé la scoperta amara e raccapricciante della profonda e insanabile incapacità di amare il figlio tanto desiderato. L’arrivo del figlio tanto atteso è dunque l’inizio di un percorso di difficoltà devastanti. “La tragica sconfitta dei due protagonisti riflette i miei e i nostri piccoli fallimenti quotidiani. Il non amore della coppia di “Un mondo perfetto” svelandosi come un morbo improvviso ci ferisce e allo stesso tempo ci richiama a quella parte di noi, tanto oscura e imprevedibile perché al di fuori del nostro diretto controllo, quanto sorprendente e devastante, con cui prima o poi siamo tutti costretti a fare i conti.” (Sergio Pierattini).

 

Sergio Pierattini (1958), diplomato all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma, affianca da anni l’attività di attore a quella di autore teatrale e sceneggiatore. Dal 2004 è docente di Sceneggiatura per la Radio presso il Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema di Roma. Tra i suoi testi ricordiamo La Maria Zanella , con Maria Paiato, vincitrice del Premio Ubu 2005, Il raggio bianco, vincitore del Premio Flaiano 2006, Il ritorno, vincitore come miglior testo italiano della stagione 2007-2008 del Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.

 

Ingresso serate: intero 7 euro (Attori, registi, operatori e allievi scuole di teatro 3 euro)

Festa di inaugurazione: ingresso 5 euro