TRAMEDAUTORE
Festival
internazionale della nuova drammaturgia
VIII
edizione
Argentina,
Cile, Messico, Uruguay e Italia
sono i protagonisti di questa ottava edizione di Tramedautore che comincia il 7, con una
festa d’inaugurazione presso
Sezione
Italia
13,
14 settembre 2008
Teatro
Out Off
via
Mac Mahon 16, Milano
Al Teatro Out Off, Week-end
italiano – Sabato 13 e domenica 14 con tre opere di autori nazionali. Il
13 settembre, il monologo Doll
is mine di Katia Ippaso, diario che rivela i sentimenti più segreti di
una giovane dormiente, precederà lo
PROGRAMMA
Sabato
13 settembre
ore
18.00
ApeRosa
- Aperitivo
ITALIA
ore
19.00
Doll
is mine
di
Katia Ippaso
regia
di Roberto Amoroso
con
Mise en espace
La
protagonista di Doll is mine è una
ragazza che fa un mestiere “impossibile” ed estremo: accompagna i clienti
nel sonno. Tokyo è l’ambiente ideale per accogliere le tante tragedie della
solitudine che esplodono dentro la casa del sonno, in un inverno nevoso mentre
è un corpo di donna a farsi carico di tutto il dolore del mondo fino a
diventare macchina di desiderio e espiazione, ventre essiccato dentro cui si
annidano elementi femminili e maschili, umiliazioni subite e violenze agite,
stati di trance dolcissimi e veglie omicide, sogni provocati dalle droghe e
visioni ossessive che parlano d'infanzia. La donna che vediamo in scena è,
allora, contemporaneamente, la ragazza sfinita, capace solo di vivere continue
"piccole morti", e l'uomo che la possiede,
la prostituta dormiente e il vecchio malato che lentamente le muore
accanto.
Un
catalogo di perversioni "dolci e mortali" che si nutrono di umori
segreti, scambiati di notte e anche di giorno, tutte le volte che un essere
umano ammette un altro spettatore allo spettacolo impudico e drammatico del
proprio sonno.
Katia
Ippaso (1964) giornalista,
drammaturga, documentarista, vive tra Roma e Milano. È critico teatrale del
quotidiano “Liberazione”. Ha compiuto studi specifici sulla tragedia greca e
ha scritto numerosi articoli su riviste specializzate. Tra i suoi testi
ricordiamo Maman, Respiri e Controfigura
scritto con Giordano Raggi. Ha da poco pubblicato il suo primo romanzo, Nell'ora
che è d'oro (2008).
ITALIA
ore
20.30
Manifesto
per l’eliminazione del maschio,
La
creazione della donna
Vademecum
allegro ma non troppo per il nuovo mondo
testi di Mary Daly, Guerilla Girls,
Valerie Jean Solanas
a cura di
con
performer
Annamaria Ajmone
contributi
visivi di Cindy Sherman, Carol Rama
con
la partecipazione straordinaria di Allun gruppo di performer e musiciste
divano
di Fabio Novembre gentilmente concesso da Driade
Uno studio
“Il
maschio è intrappolato in una zona d'ombra a metà strada tra l'essere umano e
la scimmia; ma sta molto peggio delle scimmie perché, al contrario di esse,
dispone di una vasta gamma di sentimenti negativi: odio, gelosia, disprezzo,
disgusto, sensi di colpa, vergogna, insicurezza e, come se non bastasse, è
consapevole di ciò che è e di ciò che non è”. Così scriveva Valerie Solanas (l'attrice-scrittrice femminista
ultraradicale che nel '68 venne clamorosamente alla ribalta per avere sparato
tre colpi di pistola a Warhol) nel suo provocatorio Manifesto
per l'eliminazione dei maschi. Lo spettacolo si muove fra aperta provocazione e
ironia e si prefigura come una «missione di pace» fra i sessi per la
stipulazione di una nuova alleanza che renda piena dignità alle donne come agli
uomini.
Mary Daly (1928), Filosofa, teologa e femminista radicale, formatasi alla scuola di
Martin Buber, è considerata uno degli esponenti più significativi del
femminismo di matrice cristiana. Il suo libro più recente Quintessenza. Realizzare il Futuro Arcaico, è stato pubblicato in
Italia da Venexia.
Guerilla Girls
è il nome di un collettivo di artiste femministe che cerca di combattere la
discriminazione a suon di umorismo e di pellicce sintetiche. Si battono per le
pari opportunità e l’affermazione delle donne nei ruoli chiave della società.
Le loro armi sono la comunicazione sotto diverse forme: campagne informative,
happening, libri, conferenze, mostre d’arte.
Valerie Jean
Solanas (1936-1988),
attrice e scrittrice radicale femminista americana, divenuta famosa per aver
attentato alla vita di Andy Warhol, con il suo Manifesto
per l’eliminazione del maschio (1968), un saggio dai toni violenti ed
estremi sulla cultura patriarcale, aspira alla creazione di una società tutta
al femminile.
Domenica
14 settembre
Teatro
Out Off
ore
20.30
Un
mondo perfetto
di
Sergio Pierattini
regia
di Sergio Pierattini
con
Davide Lorino, Milvia Marigliano, Sergio Pierattini
scene
e costumi Barbara Bessi
luci
Gianni Straropoli
musiche
Gwyneth Schaefer
produzione Valdez Essedi Arte/BAM teatro
spettacolo
– anteprima nazionale
Lo
spettacolo, vincitore del 49^ Premio Riccione – Premio nazionale della Giuria
Bignami – Quondmatteo 2007, affronta
i problemi di un tema attuale e complesso, quello dell’adozione.
Una
coppia disperata alla ricerca di un figlio. Un sogno che una volta realizzatosi
porta con sé la scoperta amara e raccapricciante della profonda e insanabile
incapacità di amare il figlio tanto desiderato. L’arrivo del figlio tanto
atteso è dunque l’inizio di un percorso di difficoltà devastanti. “La
tragica sconfitta dei due protagonisti riflette i miei e i nostri piccoli
fallimenti quotidiani. Il non amore
della coppia di “Un mondo perfetto” svelandosi come un morbo improvviso ci
ferisce e allo stesso tempo ci richiama a quella parte di noi, tanto oscura e
imprevedibile perché al di fuori del nostro diretto controllo, quanto
sorprendente e devastante, con cui prima o poi siamo tutti costretti a fare i
conti.” (Sergio Pierattini).
Sergio Pierattini
(1958), diplomato all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio
d’Amico” di Roma, affianca da anni l’attività di attore a quella di
autore teatrale e sceneggiatore. Dal 2004 è docente di Sceneggiatura per
Ingresso
serate: intero 7 euro (Attori,
registi, operatori e allievi scuole di teatro 3 euro)
Festa
di inaugurazione: ingresso 5 euro