Al
Teatro Out Off, 29 giugno, ore 21.30
Ingresso libero
Daniel
Dunglas Home
(1833-1886), unanimemente considerato il più grande medium di tutti i tempi,
era di origine scozzese. Resosi conto fin dall'infanzia di capacità
paranormali, rimasto orfano si trasferì presso alcuni parenti negli Stati
Uniti. Dove le visioni da cui era colto, i fenomeni medianici che si
manifestavano in pieno giorno e le sorprendenti levitazioni che lo coglievano
addirittura in chiesa durante la messa impressionarono
sia teologi che scienziati. Che più tardi finanziarono al medium, appena uscito
dall'adolescenza, un viaggio a Londra dove le sue eccezionali qualità furono a
lungo dibattute in esperimenti pubblici. Costretto da queste doti psichiche di
cui non fu mai accertata l'origine ad esercitare la professione di evocatore di
spiriti, Home nel corso della sua breve esistenza, diede spettacolo in tutta
Europa- Russia compresa - in più di 1.500 sedute. Tra i suoi clienti più
celebri figurarono Napoleone III e l'imperatrice Eugenia, Elizabeth Barrett
Browning e Charles Baudelaire.
Sepolto
al cimitero di Saint Germain--en-Laye a Parigi è tuttora oggetto di culto da
parte degli studiosi di parapsicologia.
Giancarlo
Condè, attore, ha
lavorato con i registi più importanti da Giorgio Strehler
(La Grande magia), a Luca Ronconi (Venezia salva), fino ad Aldo Trionfo
(Il diavolo e il buon Dio) e a Giancarlo Cobelli (Il matrimonio di Figaro).
Nella scorsa stagione è stato Tiburzio nella messa inscena di Gabriele Lavia
dell’Avaro di Molière. Ha
recitato poi con Tullio Solenghi nella “Bisbetica domata” e nel
“Matrimonio di Figaro” con la regia di Matteo Tarasco.
Nel