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18 > 21 dicembre
CHE TRAGEDIA!

Un
progetto di
tratto dai testi greci tradotti da Edoardo Sanguineti
con
regia
Prodotto
dal Teatro Stabile di Calabria in collaborazione
con Festival Della Magnagrecia
Appunti
per uno spettacolo
Premessa
La
Tragedia Greca è morta e seppellita con la cultura greca. Quando Aristotele
scrive la sua Arte Poetica, scrive
Nei
secoli successivi molti grandi autori teatrali, innumerevoli scrittori, filosofi
e pittori, si sono lasciati influenzare dall’antico “canto del capro” e
hanno coltivato il desiderio, l’ambizione e l’utopia di ridare vita allo
spettacolo della tragedia greca.
Per
noi, le parole scritte più di duemila anni fa restano lontane e
incomprensibili. Non abbiamo l’illusione di poter fare un viaggio nel tempo a
ritroso e nemmeno vogliamo cercare una forzata
attualità.
Le
parole tragiche scelte sono quelle nella traduzione del poeta Edoardo
Sanguineti. L’arte poetica tragica di Sanguineti si presenta ai nostri occhi
come emozione musicale, come ineffabile umanità e come stravolgente appello ai
sensi del corpo umano. Detto così tutto può sembrare teoria, invece per noi,
esiste una violenta concretezza nelle frasi del poeta Sanguineti.
Emozione,
Ineffabile, Stravolgimento e Concretezza sono per noi le linee guida per una
nostra futura riflessione pratica sulle possibilità del Tragico ai nostri
giorni. Non ci interessa tanto il racconto delle disgrazie di Antigone o di
Edipo. Ci interessa la discesa negli abissi della sofferenza umana senza nome,
senza storia come i quotidiani morti del Darfur, delle strade in Iraq o nei
massacri successi in Rwanda. La violenza dei nostri giorni è anonima e le
vittime sono corpi senza nome, senza passato, quasi sempre senza una
identificazione. Ci accorgiamo della loro esistenza solo quando una bomba li ha
uccisi e ha fatto a pezzi i loro corpi. Insomma, i testi tragici non sono un
fatto culturale ma un preciso
racconto di orrori.
Vogliamo
entrare nel labirinto dei testi greci per restarci, per perderci senza cercare
una illusoria via d’uscita. Il Tragico come un conflitto senza soluzione. Il
Tragico come una macchina di sterminio per l’astuzia della ragione. Il Tragico
come antidoto all’indifferenza del dolore altrui.
Gli attori
La
nostra avventura nel labirinto tragico è vissuta da giovani attori. Nessun
pregiudizio anagrafico. Sappiamo che l’aspettativa di vita nell’antica
Grecia era di 40 anni. Aldilà della filologia anagrafica, quello che ci
interessava era formare un piccolo gruppo di lavoro composto da giovani e
realizzare una formazione attoriale come si faceva un tempo, cioè, attraverso
la realizzazione di spettacoli. Noi abbiamo avuto una formazione nelle scuole di
teatro italiane ma crediamo che un attore debba studiare e contemporaneamente
dormire, mangiare, bere, respirare e
sognare e soffrire su un palcoscenico, come un pilota che ha bisogno di ore di
volo o di un marinaio tanto bisognoso di tempeste e forti venti. Detestiamo le
immagini retoriche per parlare di cose concrete e la poetica dell’attore è
l’arte concreta di far apparire (poiesis)
i morti mai dimenticati perché eternamente ricordarti nelle e dalle parole di
un vivo per altri vivi. Ecco, forse questo è il principio che ci ha guidato nel
labirinto tragico: resuscitare i morti per scoprirci vivi.
Mah…come
vedete non è così originale, questo era il canto del capro.
Estratti
dalle critiche:
…
un gruppo guida come EGUMTEATRO da sempre dedito al teatro moderno decide di
misurarsi con l’antichità e lo fa in modo del tutto insolito, titolando con
ironia Che tragedia! una serie di
traduzioni classiche firmate da Edoardo Sanguineti, puntando esclusivamente su
brani dei cori e dei messaggeri. A esprimerli con occhi sbarrati e precisi
movimenti corporei, precisi fino alle vibrazioni, ci sono quattro ragazzi tra il
24 e i 30 anni… e anche se si sussurra del Dioniso, delle Baccanti,
o si grida di Andromaca divenuta schiava, non si smette di parlare di noi,
di questa umanità che galleggia nei secoli, grazie ad una comunicazione che
scavalca il suono per trasmetterci vibrazioni sensitive. Gran serata con prove
da brivido di
…
lode ai due intrepidi registi e, in specie, ai loro quattro attori, tutti
bravissimi nella scansione ritmica del testo. Essi sono
…
in Che tragedia! di EGUMTEATRO (in
collaborazione con lo Stabile di Calabria), c’è un sottotesto non dichiarato
che arriva dall’antica Grecia al Romanticismo… la fisicità dell’attore (
Renato Nicolini – L’Unità
…
Davvero una gran bella prova artistica questa, e coraggiosa, da parte di un
gruppo giovane e agguerrito come Egumteatro…. I quattro attori corrono, , si
affannano, declamano in una prova che a momenti
si fa atletica (Fino all’apnea, con momenti di brivido, con risalite dove lo
sforzo del raccontare è commovente, appassionante). Come la scena del coro che,
in una corsa simultanea, da fermi, restituisce un crescendo ritmico e sonoro
dove non conta più tanto la narrazione quanto lo spasmo nervoso, febbrile,
parossistico dei coreuti, la corporeità al servizio della parola a dilatarne il
senso, a spostare , come
Renzia D’inca - Hystrio
EGUMTEATRO
La compagnia ha vinto il Premio Speciale UBU Giuseppe
Bartolucci nel 1998.
Tra gli spettacoli più recenti realizzati dal gruppo
ricordiamo: Quartett da “Le relazioni pericolose di Laclos” (2002) e
Hamletmachine di Heiner Muller (2004), Loretta Strong (2004) e L'omosessuale o
la difficoltà di esprimersi (2006) di Copi. Hamletmachine e Loretta Strong sono
stati presentati al Festival delle Colline Torinesi rispettivamente nel 2004 e
nel 2005.
Un anno con 13 lune tratto dall’omonimo film di
Fassbinder ha debuttato nel 2007 proprio al Festival delle Colline, è ancora in
tournée in Italia ed è valso al protagonista, l’attore torinese Michele Di
Mauro, la candidatura a miglior attore ai Premi Ubu 2007.
Prenotel. 02.34532140 - lunedì ore 10 > 18 e martedì >
venerdì ore 10 > 20
Ritiro biglietti lunedì > venerdì ore 11> 13 e nei giorni di spettacolo
anche dalle 19, il sabato dalle 17; domenica dalle 15.30
Prevendita: Ticketone – info 02.392261; www.ticketone.it
, www.happyticket.it
Biglietti: 16,00 Euro
- costo prevendita e prenotazione 1,50 /1,00 Euro
Riduzioni: 30% under 25; 50%
over 60 (Convenzione con il Comune di Milano)
Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 16
Trasporti pubblici: tram 12/14 Accesso
disabili: con aiuto
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