19
> 24 maggio
Nuovo
Festival Castel dei Mondi di Andria e PIM Spazio Scenico, presenta
IL
SENTIERO DEI PASSI PERICOLOSI
una
tragedia stradale
di Michel Marc Bouchard

Traduzione
di Francesca Moccagatta
con
Andrea Capaldi, Andrea Manzalini, Silvio Laviano
disegno
luci Simone De Angelis
suono Franco Visioli
trainer Sabrina Jorio
personal boxing trainer Lino Silvestri (Napoli Boxe/Mediterranea)
foto di scena Brunella Giolivo
progetto video Paco Capaldi
assistente alla regia Luisa Tuzzoli
regia Tommaso Tuzzoli
Tre
fratelli hanno un incidente stradale e si trovano bloccati nella foresta dove il
loro padre era morto esattamente lo stesso giorno di quindici anni prima.
Ambroise, Carl e Victor sono così costretti a confrontarsi con il passato che
avevano tentato di cancellare. Abituati a dimenticare e a non guardare in faccia
la vita, i loro pezzi di verità emergono a fatica.
I tre fratelli si confrontano come se facessero a pugni, con la violenza
liberatoria di chi muore e si rigenera ad ogni colpo inferto o incassato.
Attraversarsi,
scavarsi dentro, spingersi fino alla soglia dei propri silenzi e così ridar
vita ai ricordi alle immagini ai suoni, a volte lontani, a volte dimenticati,
che ci compongono nel corpo e nei sentimenti.
A questo compito duro e violento il testo di Michel Marc Bouchard ci rimanda
indiscutibilmente per ottenere verso se stessi e gli altri quella franchezza a
cui ci siamo disabituati.
Una tragedia che vede il ricongiungimento di tre fratelli da anni lontani, il
giorno del matrimonio del più piccolo che involontariamente coincide con quello
della scomparsa del padre, avvenuta quindici anni prima.
Un luogo, la foresta, spettro del ricordo per queste vite bloccate. Una spirale
fatta di continui deja vù: ripercorrere freneticamente le proprie vite
costruite negli anni sulla colpa, credendo di essere ancora vivi.
Corpi in continuo movimento che sudano, si abbracciano, si liberano, diventano
con la luce sagome ed ombre.
Uno spazio riempito dalla presenza dei corpi, che per mezzo della luce si
sospendono in un luogo sconosciuto, in bilico tra l’essere e il non essere.
Un’immagine in bianco e nero di un fiume che appare come da una memoria
sfocata non del tutto decifrabile, un continuo movimento di acqua che vivendo
sui corpi li tramuta in tele. Un suono che è ripetizione di tre temi,
ossessione che non vuole essere udita e solo alla fine diviene liberazione,
aria.
Tommaso
Tuzzoli
L’impianto
drammaturgico (sono tutti già morti ma rivedono per un istante tutta la loro
vita) spiazza lo spettatore e lo costringe mentalmente a ricostruire
l’equilibrio dei fatti mano a mano che si dipana il dialogo che sferra colpi
allo stomaco e lascia l’amaro in bocca. La sensazione di camminare su una
strada dritta ma di ritrovarsi sempre allo stesso punto, il continuo déjà-vu,
il meravigliarsi dell’assenza delle zanzare in un luogo dove ci sono sempre
state sono alcuni espedienti per rappresentare il loro drammatico “essere già
morti”. Geniale e poetico essere vivi ma morti sul palcoscenico, sorprendente
il tempo circolare, quasi metafisico in cui è immersa la vicenda familiare.
Teresa
Terranova, www.connessomagazine.it
Ricco
di sorprese, il testo viene gratificato dall’incontro con un regista
giovanissimo, Tommaso Tuzzoli, che ci presenta i suoi personaggi a torso nudo,
pronti a gettarsi addosso fiumi di parole coi gesti e la forza di lottatori
capaci anche di qualche tenerezza nel penetrare storie di vita dai contrastanti
ideali …
Michel
Marc Bouchard
(1958) è uno degli autori canadesi più noti al mondo e docente universitario.
Inizia la sua attività nei primissimi anni Ottanta, segnalandosi al National
Arts Centre con La Contre-nature de Chrysippe Tanguy, écologiste (1983), ma il
successo arriva alcuni anni più tardi con Le feluettes, in italiano Le mammole,
prova o ripetizione di un dramma romantico (1988), tradotto in inglese (Lilies),
e trasposto in film per la regia di John Greyson, presentato in Italia al
festival a tematiche omosessuali Da Sodoma a Gomorra di Torino. Nello stesso
anno compone Le muse orfane, testo rappresentato in vari paesi, Il viaggio
dell'incoronazione (1995), Pierre et Marie... et le Demon (1997), Il sentiero
dei passi pericolosi. Tragedia stradale (1998), Sous le regard des mouches
(2000), I manoscritti del diluvio (2003). Ha scritto appositamente per Intercity
Festival Il pittore di madonne. Nascita di un quadro (2003), durante una sua
permanenza in Italia. Ha ricevuto molti riconoscimenti fra i quali il Premio
Chalmer, il Dora Moore, il premio dell'Associazione Critici Teatrali del Québec,
il premio del Journal de Montréal.
Prenotel.
02.34532140 - lunedì ore 10 > 18 e martedì >
venerdì ore 10 > 20
Ritiro
biglietti lunedì >
venerdì ore 11> 13 e nei giorni di spettacolo anche dalle 19, il sabato ore
11 > 13 e dalle 16; domenica dalle 15.30
Prevendita:
Ticketone – info 02.392261; www.ticketone.it
, www.happyticket.it
Biglietti:
16,00 Euro - costo prevendita
e prenotazione 1,50 /1,00 Euro
Riduzioni: 30% under 25; 50%
over 60 (Convenzione con il Comune di Milano)
Orari
spettacoli: da martedì
a sabato ore 20.45, domenica ore 16
Trasporti
pubblici: tram 12/14
Accesso disabili: con aiuto
Teatro
OUT OFF v. Mac
Uffici,
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Telefono
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