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15
febbraio > 11 marzo il Teatro Out Off, presenta
UNA
SPECIE DI STORIA D'AMORE *
di Arthur Miller
traduzione
Masolino D’Amico
con
Elena Callegari e Mario Sala
progetto
visivo Dimitris Statirirs, Stefano Bruscolini
scenografia
Daniela Gardinazzi
costumi
Nicoletta Ceccolini
luci
Luca Siola
fonica
Fabio Cinicola
consulenza
musicale Andrea Mormina, Ariel Bertoldo
foto
Dorkin
regia
di Lorenzo Loris
produzione
Teatro Out Off
Una
specie di storia d’amore ha
debuttato al teatro Out Off nel gennaio 2006 e viene ripreso in questa stagione
sia a Milano che in tourneé. Lo
spettacolo comprende due atti unici con
al centro due coppie particolari. Nella prima, dal titolo “una specie di
storia d’amore” , un investigatore privato in una città di provincia si
trova a occuparsi di un caso in cui è implicata una donna che a volte sembra
voler disinteressatamente scagionare un uomo condannato a torto, e a volte
sembra essere lei la responsabile di quella condanna.
Questa
donna, in parte puttana e in parte esempio di impegno morale a favore della
giustizia, eccita la moribonda sessualità di lui.
L’ambientazione
guarda con decisione ai classici film noir hollywoodiani degli
anni ’40 con la claustrofobica camera d’albergo e un’insegna luminosa che
si accende a intermittenza mentre i poliziotti sostano all’esterno
sull’asfalto bagnato. Ma l’ambientazione è pretestuosa e il conflitto è
tutto mentale e avviene nella testa
dell’investigatore, un uomo onesto ma privo di fantasia e irresistibilmente
attratto da una donna che è fonte continua di provocazione sensuale,
inafferrabile dietro le sue mille metamorfosi, eppure allo stesso tempo
corredata di una sua fondamentale innocenza che la rende dispensatrice di
morale.
Nella
seconda dal titolo “Non mi ricordo più niente” , due
vecchietti, amici di vecchia data vivono da soli in case vicine e si ritrovano
spesso a farsi compagnia durante la cena. Vittime della sclerosi, vivono in una
vaghezza che rende la loro amicizia comicamente precaria e non gli impedisce di
avere delle certezze o di ricevere delle illuminazioni; visitati come sono da
brandelli di passato, essi si trovano addirittura, talvolta, in grado di
comprendere cose che in precedenza erano rimaste loro oscure. Senza ignorare gli
inconvenienti della terza età , Miller, in questo breve capolavoro, riesce
serenamente e quasi con ottimismo a mostrare i lati positivi e la ricchezza che
certi esseri umani possono contenere sotto una superficie che appare poco
invidiabile.
Arthur
Miller nasce a Manhattan (New York)
il 17 ottobre 1915 da famiglia ebrea benestante. Esordisce a soli ventuno anni a
Broadway con “L’uomo che ebbe tutte le fortune”, seguito nel ’47
da “Erano tutti miei figli” e nel ’49 con "Morte di un commesso
viaggiatore", capolavoro
assoluto, a cui è stato riconosciuto il prestigioso
premio Pulizer. Nel ’53 è la volta de “Il crogiuolo” testo che ripercorrendo una vicenda di “caccia alle
streghe” avvenuto nel 1692 allude al clima di persecuzione nel periodo
maccartista. Nel ’55 va in scena “Uno sguardo dal ponte” tragedia dai
risvolti incestuosi in un ambiente di emigranti italiani. Trascorrono poi anni
di silenzio creativo in cui Miller vive la sua breve esperienza matrimoniale con
Marilyn Monroe. Seguono negli anni
‘70/’80 molti altri titolo tra cui ,”Una specie di storia d’amore” che
è del 1982 e “Non mi ricordo più niente” (Pericolo: memoria) del 1986.
Malato di cancro da tempo, il grande commediografo Arthur Miller si è
spento all'età di 89 anni l'11 febbraio 2005.
Così la critica:
Uno
degli spettacoli più interessanti di questa ripresa di stagione.
Ugo Ronfani
Per una volta anche l'autore si diverte.
Franco Quadri
Uno spettacolo intrigante che strizza l'occhio al cinema noir, nel caso del
primo atto, che fa leva sul minimalismo nel secondo. E che trova due
eccellenti interpreti in Elena Callegari e Mario Sala.
Domenico Rigotti
Loris nel suo raffinato allestimento accentua l'ironia già presente
nell'autore.
Renato Palazzi
Una regia impostata su un antinaturalismo che ben riesce a far lievitare I
significati
Magda Poli
Un'intensa e multiforme Elena Callegari ai vertici della bravura e della
simpatia (.) Un Mario Sala di istupidita felicità espressiva.
Paolo Paganini
* Spettacolo inserito
nel carnet Invito a teatro e nell'abbonamento Out Off Card