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Dal
22 al 26 novembre ore 20.45 (Domenica
ore 16)
Teatro Out Off, presenta
Raffaella Boscolo
in
ERODIADE
di Giovanni Testori
immagini video e regia Antonio Syxty
musiche di Franco Battiato
abito di Massimo
Crivelli
luci
Luca Siola e Fabio Cinicola
foto
di scena Dorkin
nuova
edizione 2006
Nel
1967 Giovanni Testori elaborò la stesura di "Erodiade", pubblicata da
Feltrinelli nel 1969. Lui stesso poi apportò le modifiche necessarie al testo
che dovevano servire alla sua personale messa in scena
- nel 1984 - con Adriana Innocenti.
Antonio
Syxty nel 1991 mise in scena al Teatro Out Off, con l'interpretazione di
Raffaella Boscolo, quella prima originaria versione, proponendo di
"Erodiade" una lettura sganciata dall'ambientazione storica e
ricondotta, invece, alla personale ricerca di una ritualità contemporanea. La
complessa materia drammaturgica di "Erodiade", mutuata attraverso la
regia di Antonio Syxty prendeva forma con una simbologia altrettanto estrema e
ricollegabile a quell'aspetto di vertigine spirituale e corporea che Syxty
intendeva sottolineare allora nella sua messinscena.
“A
distanza di 15 anni da quella messa in scena, Raffaella e io ci siamo messi a
rileggere il testo di Erodiade e a decidere i tagli che potevano portare il
copione a 1 ora di spettacolo (allora durava 1 ora e 30 minuti). Nel rileggere
questo splendido testo ho avuto la netta sensazione di quanto fosse vivo
oggi, in un’epoca e un tempo dove lo scontro religioso è di lacerante
attualità. – La lucida e fiammante separazione tra ciò che è Dio e ciò che
è uomo – queste sono le parole di Erodiade - davanti alla testa recisa di
Giovanni il Battista, creano un’interrogazione sulle azioni che l’uomo
compie in virtù di una fede religiosa. La domanda di Erodiade ha come centro la
separazione necessaria per lei – regina – fra ciò che è Dio e ciò che è
uomo. Questo per affermare disperatamente quanto fosse bruciante il suo amore
per quel lacero profeta di un Dio che si era fatto carne. Un Dio che doveva
scalzare quello di Erode e Erodiade. Un Dio che chiedeva il sacrificio della
carne, che chiedeva la contrapposizione ineluttabile fra un potere terreno e uno
divino.
Ho
voluto impostare la regia della nuova messa in scena di questa fiammante
ERODIADE Testoriana (scritta nel 1967-68!) come una pubblica requisitoria, con
la ‘ricostruzione’ dei fatti che hanno portato alla morte del profeta per
decapitazione.
Una
requisitoria, lucida, dolorosa, di una donna ancora innamorata – una
interrogazione – come dice Erodiade stessa per opera del suo scrittore -
lacerante e contemporanea.”
Antonio
Syxty
Antonio
Syxty ha rappresentato una parte consistente della storia del teatro Out
Off realizzando numerosi spettacoli dal 1980 al 2000.
Mercoledì 22 Novembre, ore 18 al Teatro Out Off
Teatro
Out Off, in collaborazione con l’associazione Testori presenta
Incontro
con Antonio Syxty, Piero Nuti, Anna Maria Cascetta e Emanuele Banterle
A
fine novembre nell’arco di una settimana torna a Milano uno dei più celebri
testi teatrali di Giovanni Testori nelle due versioni, quella del 1968 (in scena
all’Out Off con la regia di Antonio Syxty) e quella riscritta dall’autore
del 1984 (in scena martedì 28 novembre nell’Aula Magna dell’Università
Statale di Milano, con la regia di Giovanni Testori e la supervisione di Piero
Nuti). I due eventi vedranno ancora in scena le attrici protagoniste delle due
storiche messe in scena: Raffaella Boscolo e Adriana Innocenti.
In occasione delle due rappresentazioni, si terrà anche un incontro, promosso dal teatro Out Off e dall’Associazione Giovanni Testori in cui verrà ricostruita la complessa e appassionante vicenda di questo testo.
Sede
dell’incontro sarà il teatro Out Off di Milano. Tra i partecipanti, oltre i
diretti protagonisti, Antonio Syxty, regista di Erodiade (1968) e Piero
Nuti organizzatore di Eordiade (1984) anche Anna Maria Cascetta,
storica del teatro, ed Emanuele Banterle, organizzatore teatrale, e
stretto collaboratore di Testori all’epoca delle due mess’inscena.
Dopo lo spettacolo Erodiade, ogni replica, dal 22 al 26 novembre ore 22.30 (domenica ore 17.45)
proiezione
del film di Antonio Syxty
TARTARUGHE DAL
BECCO D'ASCIA
(film 35mm - colore - durata 90')
con Massimo Foschi, Raffaella Boscolo, Antonio Latella, Marco Foschi
regia di Antonio Syxty
sceneggiatura di Raul Montanari e Antonio Syxty
produttore Mino Bertoldo
produzione Teatro Out Off - distribuzione Làntia Cinema &
Audiovisivi
La storia è ambientata ai giorni nostri, d'inverno in una regione montuosa di
confine dove giungono echi di una guerra vicina. Un bambino viene trovato
semi assiderato nella neve da un giovane che vive con il padre e la madre in una
fattoria isolata.Nel delirio, il bambino - che è il figlio piccolo della
famiglia che vive nella fattoria vicina, parla di un misterioso
"straniero".
Il suo arrivo scatena le tensioni latenti fra i membri della famiglia,
esasperate dalla convivenza con un soldato in fuga che fa il lavorante presso di
loro. Gli uomini della fattoria decidono di affrontare un viaggio nel gelo e
nella neve alla ricerca della verità.
Il film è
segnalato sul Morandini Cinema con tre stelle
Le iniziative per il trentennale sono realizzate
con il contributo di