Teatro Out Off, presenta

dal 30 giugno al 15 luglio 

Trissino (Vicenza), viale Stazione, 51 prenotazione obbligatoria  O445 527860; 3496253199

 

       

 

BECKETT BUNKER (Prima nazionale)    

Un muro per un trittico di Samuel Beckett

-         Giorni felici  di Samuel Beckett ( 30 giugno ore 22.00; 1 luglio ore 18.00)

-         Finale di partita  di Samuel Beckett (7 luglio ore 22.00; 8 luglio ore 18.00)

-         Ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett (14 luglio ore 22.00; 15 luglio ore 18.00)

Ideazione e regia di Giorgio Fabbris

con Laura Marinoni, Lorenzo Loris, Giorgio Minneci, Stefania Ugomari Di Blas, Alessandro Tedeschi

 

All’interno della casa-bunker di Trissino, in clausura, gli attori recitano le tre pieces di Beckett: “Giorni felici”, “Finale di partita” e “L’ultimo nastro di Krapp”. Da piccoli fori praticati sui muri perimetrali della casa e muniti di micro altoparlanti gli spettatori possono solo ascoltare senza vedere; seduto su sedie e accostando con accortezza l’orecchio alle deboli, stenofoniche, fonti acustiche il pubblico origlia, ascolta le voci degli attori che, protetti dai muri, interpretano Beckett … le voci dei muri, il muro parlante, la quarta parete …

La casa che ospita l’intervento è una anonima casa situata in un altrettanto anonimo luogo, vicino ad una strada rumorosa, una delle tante trafficate arterie del produttivo nord-est intento innanzitutto al profitto ad ogni costo. E l’inquinamento? e lo sfacelo paesaggistico? Non importa, tanto a parlarne sono solo i soliti quattro intellettuali sfaccendati.

Ecco allora la scelta di un posto con tutte le sue palesi controindicazioni per la buona riuscita di uno “spettacolo”, un posto il mio solo apparentemente inospitale e inadatto per Beckett. Certo sarebbe stato tutto più facile se lo avessi ambientato in uno sperduto e silenzioso casale toscano: che bello, che pace, che profonda spiritualità … ma nel contempo quanta ipocrisia nel negare la realtà talvolta spietata che ci circonda! A me interessa realizzare il Beckett Bunker nel cuore del nord-est anche se pochi se ne accorgeranno: per quindici giorni tenterò di mischiare all’utilitaristica attività, che un tempo si definiva alienante, un intervento poetico. Prevarrà sicuramente il ronzio della produttività, ma chi lo vorrà potrà pur sempre sperimentare la difficile arte di ascoltare e “sentire le voci” provenienti dalla casa-bunker che protegge Beckett. Non una messa in scena al teatro Out Off nella Milano centro nevralgico della cultura, bensì un romitaggio e una benefica clausura degli attori messi fuori dal teatro ma dentro una “scena” che, come afferma Kenner per “Finale di partita”, è il cranio di un essere umano.

Senza la consolazione della vista, veicolo principe per il consumismo, gli spettatori saranno solo “appesi” al loro orecchio per auscultare il muro e per sentire se da quel piccolo foro escono segnali i quali, anche se flebili, sono indice che fra le nostre “rovine” la vita e la poesia continuano, anche se con Beckett l’unica cosa che continua è la voglia di sopravvivere ad ogni costo, ognuno con le sue maledette–benedette disgrazie.

Giorgio Fabbris

 

Dopo la partecipazione a due Biennali di Venezia e ad alcune mostre personali e collettive in Italia e all'estero Giorgio Fabbris abbandona la pittura per iniziare un nuovo percorso artistico. La sua poetica, la curiosità culturale e l'incontro con i malati psichici dentro ai "manicomi", dove ha condotto per anni laboratori di (antro)pittura con i pazienti,  lo portano a  sperimentare con le “VERBIGERAZIONI” una particolare “tecnica” di improvvisazione sul rapporto tra arte e follia dedicando ogni volta la performance a un artista diverso.  Tra gli spettacoli diretti: Duchamp-Basaglia (Festival di Santarcangelo, 1991); Aspettando Godot di S. Beckett (Vicenza - Dipartimento di Psichiatria S. Felice, 2000); Federico Fellini (Vicenza - Teatro Astra, 2002); Dopo Picasso solo Dio – Dora Maar e Lalla, signore delle ombre e dei sorrisi (Milano - Teatro Out Off, 2004).  

 

Lo spettacolo si terrà a Trissino (Vicenza), viale Stazione, 51

prenotazione obbligatoria  O445 527860; 3496253199Prevendita: www.ticketone.it  ;

Biglietti:  12,00 Euro 

Orari spettacoli: 30 giugno e 7/14 luglio, ore 22.00; 1/8/15 luglio ore 18.00

Info: Teatro OUT OFF  Milano  02.34532140   E-Mail: info@teatrooutoff.it; www.teatrooutoff.it