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dal 2 al 12 novembre
Teatro Stabile dell'Umbria, Totales
Theater International, Festival delle Colline Torinesi, presentano
STUDIO SU MEDEA
2,3,4 novembre: cap. I MEDEA & GIASONE
6,7,8 novembre : cap. II MEDEA & FIGLI
9,10,11 novembre: cap. III MEDEA DEA
12 novembre TRILOGIA (ore 17 cap.
I; ore 19 cap. II; ore 21
cap. III)
elaborazione
drammaturgica
Federico Bellini
Interpreti
Nicole Kehrberger , Michele Andrei, Giuseppe Lanino, Emilio Vacca,
musiche
Franco Visioli
luci
Giorgio Cervesi Ripa
costumi
Rosa Futuro e Tobias Marx
foto
Anna Bertozzi
movimenti
coreografici e regista assistente Rosario Tedesco
regia Antonio
Latella
Tre
tele sporche, caotiche, colori gettati di getto senza una grammatica, una
logica, la rottura di una forma, anzi il tentativo utopico della non
formalizzazione. Da questo caos è la memoria dei corpi, della carne che prende
il sopravvento.
La tela uno o capitolo
uno, Medea & Giasone, è l’incontro scontro tra questi due corpi e le loro
storie, sintesi della vicenda di Medea, del mito Medea, così come ci è stato
tramandato. Danza di corpi che si cercano e si annullano nell'altro, in quella
memoria che non ci appartiene. Le altre due tele o capitoli vanno a completare
il racconto del primo: il corpo della donna amata-amante che si fa corpo
madre-corpo matricida; e poi nell'ultimo capitolo il corpo che elimina annulla
il sangue, la carne per andare verso l'ascesi e quindi divenire Dea_Me_Dea.
Poche parole, nessuna parola: alfabeto che cerca il recupero di una lingua
nell'impossibilità della comprensione, anche il detto diventa suono, memoria
arcaica, musica.
Antonio
Latella
STUDIO
SU MEDEA: già
nel nome che Antonio Latella ha voluto per questa sua nuova messinscena è
contenuta l’esperienza concreta del suo lavoro con il Mito di Medea. Lo studio
è iniziato nell’inverno 2004, a Berlino, dapprima solo su un piano
speculativo, poi, insieme a Nicole Kehrberger - che aveva collaborato con
Latella in “Querelle” e nell’”Orfeo” di Monteverdi - la ricerca ha
cominciato a prendere corpo. La messinscena
mostra i passaggi della ricerca anche nell’articolazione del racconto in tre
capitoli e muove dalla fatica dei corpi fino allo scaturire della parola, che
Medea mette al mondo. Le funzioni
in scena sono quelle archetipiche del Mito: Medea e Giasone (Nicole Kehrberger e
Michele Andrei). Medea e i figli (Giuseppe Lanino/ E Emilio Vacca/). Medea Dea.
La
forza del gruppo di interpreti e di collaboratori, che Latella, negli anni,
grazie al suo metodo di lavoro, ha saputo consolidare, ha contribuito non poco
all’impresa e il Teatro Stabile dell'Umbria insieme con il Festival delle
Colline Torinesi e con Totales Theater
International (la Compagnia di Nicole Kehrberger), si sono uniti per rendere
possibile la presentazione di questo spettacolo, inusuale per storia e per
forma, alla critica e al pubblico italiani.
Dopo l’anteprima assoluta nell’ambito del Festival delle
Colline Torinesi, STUDIO SU MEDEA
lo spettacolo viene
presentato a Milano al teatro Out Off.
Per
il Teatro Out Off Antonio Latella ha realizzato Agata di Marguerite
Duras (1998); Otello di William Shakespeare (1998); Stretta sorveglianza
di Jean Genet (2001); Pilade di Pasolini (2002).
Il programma della
rassegna sui trent’anni dell’Out Off:
dal 2 al 12 novembre
Studio su Medea regia
Antonio Latella
dal 16 al 18 novembre
Tre studi per una
crocifissione
ideazione, regia e interpretazione di Danio Manfredini
Dal 22 al 26 novembre Erodiade
di
Giovanni Testori regia di Antonio Syxty
Dal 22 al 26 novembre (Proiezione dopo la replica di Erodiade)
Tartarughe
dal Becco
d’ascia
un film di Antonio Syxty
Le iniziative per il trentennale sono realizzate
con il contributo di