dal 3 al 29 ottobre
BAHAMUT
il 29 ottobre ingresso € 3 per
Festa del Teatro- Teatri aperti
(cliccare l'icona per visualizzare le foto)di
Flavia Mastrella e
Antonio Rezza
con
Antonio Rezza
e
con
Armando Novara e
Daniele Bernicchia
(mai)
scritto da
Antonio Rezza
allestimento
scenico
Flavia Mastrella
collaborazione
alla regia e all’ispirazione
Massimo Camilli
disegno
luci
Maria Pastore
documentazione
fotografica
Stefania Saltarelli
prodotto
da CRT Artificio Milano
Flavia
Mastrella e Antonio Rezza, la coppia di creativi (oltre che di teatro si
occupano di arte, cinema, letteratura, televisione) tornano all'Out Off per
presentare la loro ultima creazione costata due anni di gestazione. Bahamut è
uno spettacolo come sempre inclassificabile e geniale che parte, a differenza di
Fotofinish (loro precedente lavoro), dal
concetto di immobilità e da una ricerca formale sull’idea di “scultura in
tasca”.
In
Bahamut, i due artisti si ispirano alla figura di un uomo privo di capacità
motorie che per ogni movimento deve affidarsi all'aiuto di due infermieri. In
una sorprendente inversione di ruoli, l'infermità trasforma il debole in un
despota implacabile. La coppia promette uno spettacolo graffiante e impietoso,
spingendoci ad affrontare, attraverso il riso, alcune tematiche che spesso si
vorrebbe nascondere o tacere. Rezza e Mastrella, unici nel panorama teatrale
italiano, scuotono e commuovono gli spettatori con uno spettacolo esilarante e
provocatorio.
In
una scatola simulata, un uomo trascorre l’agonia che lo porterà alla
reincarnazione vivendo nella vita e nel tempo dei suoi contemporanei e non.
Il
susseguirsi delle vicende è una costruzione creata con i criteri del montaggio
cinematografico, le sequenze tengono conto del movimento, dell’andatura
cromatica, dei significati e della sonorità della parola recitata in corsa.
L’allestimento
scenico è formato da pochi elementi - la scatola determina un vincolo formale e
provoca un’urbanizzazione dello spazio formato da piani immaginari tenuti
insieme attraverso rette mai parallele. In questa costruzione l’uomo d’oro
si sfinisce nell’immobilità e poi si estende,
salta e si distende. I due ragazzi, blu e dinamici, sono indaffarati intorno al
fardello dorato. La successione si svolge in uno spazio esterno-interno che
logora il tempo e lo reimposta.
Il
lavoro di ideazione dell’allestimento, durato due anni, ha visto Antonio Rezza
ricercare nel proprio corpo un assoluto verticale, con salti da fermo e in
progressione che, nella messinscena, danno il ritmo alle interiora. Poi,
l’inserimento delle urla come suono ha costituito il nuovo orecchio di uno
spettacolo fatto per i soli occhi. In questa opera ultima, le urla unificano le
parole intere: le urla sono fatte solo di vocali allungate che cingono la preda
del concetto e la mandano a morire nella testa di chi ignaro si attarda a
capire.
Prenotazioni,
tel. 02.34532140 - da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 20.
Prevendita:
www.ticketone.it
; www.happyticket.it
Botteghino:
da lunedì a venerdì 11.00/13.00 e un'ora prima dell'inizio spettacoli.
Biglietti:
16,00 Euro
Riduzioni:
30% under 25; 50% over 60 (Convenzione con il Comune di Milano)
30%
ai gruppi (minimo 10 unità)
Orari
spettacoli: da martedì a sabato ore
20.45, domenica ore 16
Trasporti pubblici: tram 12/14 Accesso disabili: con aiuto