dal 18 aprile al 14 maggio
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PARTI FEMMINILI
di Dario Fo, Franca Rame, Pia Rame
regia Paolo Ciarchi
con Paolo Ciarchi, Daniela Piperno, Lucia Vasini
costumi Pia Rame
luci Luca Siola
assistente alla regia Tomaso Pagliarini
foto Annalisa Guidetti - Giovanni Ricci
produzione Teatro Out Off
“Parti femminili” è uno spettacolo che raccoglie testi, alcuni mai rappresentati, di Dario Fo, Franca e Pia Rame. Come Molière, Fo e rame sono autori classici, i loro personaggi sono archetipi quindi, sempre contemporanei. Le donne in particolare sono un impasto vibrante di mille cose e, attraverso la precisione umoristica del paradosso, vengono svelati i non sensi e gli orrori stupidi del nostro tempo.
I paradossi della chirurgia estetica, la giornata automatica di una operaia della flessibilità, l'inconsapevole “pericolosità” femminile, il rapporto "umano" delle donne con l'informatica, lo stupro visto come una perturbazione metereologica diffusa, le tragicomiche disillusioni del diventare grande, questi i temi delle commedie, alcune inedite, di Dario Fo, Franca e Pia Rame che abbiamo scelto di allestire perché descrivono senza reticenze, in modo lucido e surreale la condizione di diversità, fragilità e potenza delle donne. C'è nei personaggi femminili di Fo e Rame una sincerità, nel bene e nel male, che le rende vive, audaci, fuori dai luoghi comuni.
Noi tre ci conosciamo da sempre, a volte abbiamo lavorato insieme, a volte ci siamo guardati; ciò che ci unisce è il modo in cui sentiamo il teatro. Ma il filo rosso che lega le nostre esperienze diverse è la curiosità personale e la necessità di raggiungere un’autonomia di stile: Paolo, come musicista, passando dall’esperienza del canto sociale col Nuovo Canzoniere Italiano, al teatro politico del Collettivo Teatrale “La Comune” fondata con Dario Fo, al teatro poetico con Giancarlo Sbragia e Franco Parenti, per arrivare attraverso la ricerca sull’uso dei suoni a un suo personale teatro musicale ; Daniela che è partita dalla costituzione del teatro dell’Elfo, passando poi all’ideazione con Lucia Vasini e Pia Engleberth del trio comico “Sorelle Sister”, per arrivare all’incontro fondante con il teatro di Carlo Cecchi; Lucia, attraverso l’esperienza con Franca Rame e Dario Fo, che considera suoi maestri, al sodalizio con Paolo Rossi, al teatro d’impegno sociale.
I testi che abbiamo scelto sono stati l’occasione per ritrovarci e andare a riscoprirli insieme.
Paolo Ciarchi, Daniela Piperno, Lucia Vasini
ll titolo “Parti femminili” voluto da Franca Rame, è lo stesso di un altro suo lavoro teatrale realizzato alla fine degli anni ’80.
I titoli:
Prologo; Il risveglio ; Le previsioni metereologiche; Ho fatto la plastica (Pia Rame)
Voce amica; Amore con computer; Abbiamo tutte la stessa storia
Citazioni dalle prefazioni degli autori e dai testi:
Qui abbiamo una donna, una operaia, sfruttata due volte: in casa come “donna tuttofare” e in fabbrica. È un personaggio “portante” della nostra società; è quindi indispensabile parlarne.
“……..che il padrone non si chiama più padrone, si chiama
“multinazionale”! oggi il padrone ce l’ anno soltanto i cani! Noi siamo
esseri liberi, oggi!”
ABBIAMO TUTTE LA STESSA STORIA
E’ la rappresentazione di un rapporto sessuale tra un maschio e una femmina. Un rapporto-ahimè- subalterno all’uomo come succede quasi sempre.
“…….sono impazzita per trovare l’ospedale che mi mettesse in lista…….obiettavano tutti! Con questa legge,va a finire che mio figlio mi
Nasce di ventiquattro anni…col militare già fatto,belle che disoccupato ,
pronto per emigrare in Germania! Vado a farlo clandestino !”
PREVISIONI METEREOLOGICHE
Sto delle ore davanti al computer, mi distendo, ci parlo, ci litigo. Ogni tanto mi fa degli scherzi, mi ritrovo registrate frasi che non ho affatto scritto! È autonomo, prepotente e bugiardo e ormai, senza che ce ne rendiamo conto, stiamo sempre più con lui.
HO FATTO LA PLASTICA di Pia Rame
Voglio ricoprirmi di coriandoli per vedermi tutta colorata come i miei pensieri. Non sono una scrittrice, sono una donna qualsiasi che ha usato la chirurgia estetica per continuare a sognare.
“A metà lifting mi sono svegliata … un momento terribile … mi sono vista un orecchio, il mio, sul decoltè … ho creduto di essere la donna bionica, volevo saltare sulla lampada della sala chirurgica per salvarmi ma mi hanno dato una overdose di curaro e mi sono svegliata 22 ore dopo. Hai presente la mummia NEFERTITI? “