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10 gennaio < 12 febbraio 2006  

 

 

UNA SPECIE DI STORIA D’AMORE

 

 

di Arthur Miller  

 

traduzione di Masolino D'Amico

regia di Lorenzo Loris

con Elena Callegari e Mario Sala

progetto visivo Dimitris Statiris, Stefano Bruscolini

scenografia Daniela Gardinazzi

costumi Nicoletta Ceccolini

luci Luca Siola

consulenza musicale Andrea Mormina, Ariel Bertoldo  

foto Dorkin

produzione Teatro Out Off

 

Lo spettacolo comprende due storie  con al centro due coppie particolari. Nella prima, dal titolo “una specie di storia d’amore”, un investigatore privato in una città di provincia si trova a occuparsi di un caso in cui è implicata una donna che a volte sembra voler disinteressatamente scagionare un uomo condannato a torto, e a volte sembra essere lei la responsabile di quella condanna.

Questa donna, in parte puttana e in parte esempio di impegno morale a favore della giustizia, eccita la moribonda sessualità di lui.

L’ambientazione  guarda con decisione ai classici film noir hollywoodiani degli anni ’40 con la claustrofobica camera d’albergo e un’insegna luminosa che si accende a intermittenza mentre i poliziotti sostano all’esterno sull’asfalto bagnato. Ma l’ambientazione è pretestuosa e il conflitto è tutto mentale e avviene  nella testa dell’investigatore, un uomo onesto ma privo di fantasia e irresistibilmente attratto da una donna che è fonte continua di provocazione sensuale, inafferrabile dietro le sue mille metamorfosi, eppure allo stesso tempo corredata di una sua fondamentale innocenza che la rende dispensatrice di morale.

Nella seconda dal titolo “Non mi ricordo più niente”,  due vecchietti, amici di vecchia data vivono da soli in case vicine e si ritrovano spesso a farsi compagnia durante la cena. Vittime della sclerosi, vivono in una vaghezza che rende la loro amicizia comicamente precaria e non gli impedisce di avere delle certezze o di ricevere delle illuminazioni; visitati come sono da brandelli di passato, essi si trovano addirittura, talvolta, in grado di comprendere cose che in precedenza erano rimaste loro oscure. Senza ignorare gli inconvenienti della terza età , Miller, in questo breve capolavoro, riesce serenamente e quasi con ottimismo a mostrare i lati positivi e la ricchezza che certi esseri umani possono contenere sotto una superficie che appare poco invidiabile.

 

Arthur Miller nasce a Manhattan (New York) il 17 ottobre 1915 da famiglia ebrea benestante. Esordisce a soli ventuno anni a  Broadway con “L’uomo che ebbe tutte le fortune”, seguito nel ’47 da “Erano tutti miei figli” e nel ’49 con "Morte di un commesso viaggiatore",  capolavoro assoluto, a cui è stato riconosciuto il prestigioso  premio Pulizer.  Nel ’53 è la volta de “Il crogiuolo”  testo che ripercorrendo una vicenda di “caccia alle streghe” avvenuto nel 1692 allude al clima di persecuzione nel periodo maccartista. Nel ’55 va in scena “Uno sguardo dal ponte” tragedia dai risvolti incestuosi in un ambiente di emigranti italiani. Trascorrono poi anni di silenzio creativo in cui Miller vive la sua breve esperienza matrimoniale con Marilyn Monroe.  Seguono negli anni ‘70/’80 molti altri titolo tra cui ,”Una specie di storia d’amore” che è del 1982.  Malato di cancro da tempo, il grande commediografo Arthur Miller si è spento all'età di 89 anni l'11 febbraio 2005.

 

Lorenzo Loris realizza all’Out Off un originale percorso  sulla drammaturgia contemporanea e del ‘900 tra cui ricordiamo: I costruttori d'imperi di B. Vian (1992); Una bellissima domenica a Créve Coeur di T. Williams (1996);  Intrattenendo Sloane di J. Orton (1997); Autunno e inverno di L. Noren (1997) ; Ritter, Dene,Voss di T. Bernhard (Festival di Spoleto,1999); La seconda eclissi di Roberto Traverso (Premio per un nuovo teatro italiano del 2000); Bruciati dal ghiaccio di Peter Asmussen (2001); Naufragi di Don Chisciotte di Massimo Bavastro (Premio della critica 2002); Zitti tutti! di Raffaello Baldini (2002); Un uomo è un uomo di B. Brecht (2002); Le serve di J. Genet (2003); Note di cucina di Rodrigo Garcia (2003); Finale di Partita di Samuel Beckett (2004); Bingo di Edward Bond (Premio Ubu 2005 come migliore novità straniera).



Prenotazioni, tel. 02.34532140 - da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 20.

Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 16

 

Prevendita  

 

Botteghino: da lunedì a venerdì 11.00/14.00 e un'ora prima dell'inizio spettacoli.

Biglietti:  15,00 Euro  

Riduzioni: 30% under 25;  50% over 60 (Convenzione con il Comune di Milano)

Trasporti pubblici: tram 12/14   

Accesso disabili: con aiuto