Dal
21 la 23 dicembre è in scena al Teatro Out Off la nuova produzione del giovane
gruppo trentino Teatroincorso con un nuovo lavoro dedicato a
un tema scabroso come Gilles de
Rais, alias Barbablù. BARBABLU' una storia frantumata in un loop
di situazioni quotidiane e bagliori di surreale violenza. Azioni compiute per
ferire, segnare, affermare in maniera più o meno palese il dolore, nel suo
significato carnale, dissacrante, violento e violatore. Gilles de Rais è figura
affascinante, ma è anche emblema dell'orrore, di una crudeltà tragica e
perfetta nel suo andare fino in fondo all'assoluta violenza. Eppure, il male che
emerge nell'ambiente che lo circonda, nelle persone che per amore o per
interesse gli stanno accanto, è forse ancora più forte, ancora più
pericoloso, ancora più tagliente di quello del 'mostro' stesso, perché legato
al quotidiano, al vivere di gente 'normale', vicino ad ognuno di noi.
(Come
un piccolo animale senz'anima)
regia
e drammaturgia:
Elena Marino
con:
Silvia
Furlan (Catherine) ; Martina Scienza (Anna); Giorgio Maggi (Henriet); Raffaele
Eccheli (Poitou);
collaborazione
alla regia: Mara Pieri
scene:
Gabriella Gasperini
luci:
Paolo Dorigatti
doc.
video: Federico Scienza
produzione:
Teatrincorso
Progetto
Contemporanea Teatri con il contributo di Provincia Autonoma di Trento,
Università degli Studi di Trento; Opera Universitaria di Trento; C.U.C. -
Trento
Personaggio della Francia nel XV sec. molto studiato in epoca moderna, al quale anche Bataille ha dedicato un libro, Gilles de Rais è descritto orgoglioso e bellissimo, amante delle arti e della musica, celebrato compagno di battaglie di Giovanna d'Arco, profondamente cristiano, potente e ricchissimo. Personaggio che nel corso di dieci anni, con l'aiuto dei suoi servi Henriet e Poitou, violentò, torturò e uccise più di 200 bambini, soprattutto maschi, compresi tra i 6 e i 18 anni. Ragazzini dalla cui bellezza e capacità di provare dolore, Gilles de Rais era - come lui stesso confessò - irresistibilmente affascinato. Solo una straordinaria capacità di cantare poteva salvare le vittime dalla morte - come accadde a quello che poi divenne uno dei suoi servi e complici, Poitou.
Sotto processo nel settembre 1440, Barbablù confessò dettagliatamente tutti i
suoi crimini. Scomunicato e condannato a morte per i reati di sodomia,
pedofilia, omicidio ed eresia (si diceva che spesso evocasse il diavolo nel
corso dei suoi festini), fu giustiziato insieme ai suoi servi il 26 ottobre
1440.
Teatrincorso intreccia la
vicenda di Gilles de Rais e la nota fiaba del Castello di Barbablù, le cui
numerose versioni nel folklore europeo pare derivino dalla realtà storica di
Gilles de Rais. George Steiner utilizzò proprio la favola di Barbablù come un
simbolo dell'incolmabile distanza fra le dichiarazioni di elevata moralità
dell'Occidente e la sua pratica della tortura, del pogrom, del massacro.
Lo spettacolo, dal titolo "Barbablù...(come un piccolo animale
senz'anima)" non mette in scena il 'mostro', ma punta l'attenzione
sulle complicità che proliferano intorno al male e alla violenza. Non parla di
pedofilia, ma di come ognuno di noi, nei piccoli compromessi quotidiani, negli
intrecci più familiari e 'normali', possa essere segnato dalla violenza e dalla
distorsione della realtà provocata dal dolore che la violenza genera. La stessa
porta vietata della favola diventa simbolo di un confine materiale di cui tutti
noi vorremmo disporre, un limite rassicurante e concreto tra ciò che è bene e
ciò che è male, tra ciò che è 'altro' incontrollabile e un 'noi'
perfettamente inserito nello spettacolo della normalità quotidiana...
Confermando lo stile delle ultime produzioni, Teatrincorso sceglie di lavorare
con immagini forti ed evocative, ma anche con un testo costruito come meccanismo
portante dello spettacolo, lasciando che la visionarietà delle situazioni
diventi inquietante sia sotto il profilo della parola, sia sotto quello
dell'immagine.
Prenotel
02.34532140 - da lun. a ven. dalle ore 10 alle 20
Prevendita: Ticketone – info
02.392261; online sul sito www.ticketone.it
,
Botteghino: da lunedì a venerdì 11.00/14.00 e un'ora prima dell'inizio spettacoli
Biglietti: 15,00 Euro
Riduzioni:
30% under 25; 50% over 60 (Convenzione con il Comune di Milano)
Orari spettacoli: da martedì
a sabato ore 21.45, domenica ore 16.00
Trasporti pubblici: tram 12/14
Accesso disabili: con aiuto
OUT OFF BAR RISTORANTE PIZZA, nel foyer del teatro tel. 0234530347