Milano,
3 giugno 2009
Comunicato
Stampa
PRIMA
NAZIONALE PER LA STAMPA GIOVEDI’ 4 GIUGNO ORE 20.45
3 giugno > 3 luglio
Teatro Out Off, in collaborazione con Face
à Face - Parole di Francia per scene d’Italia,
presenta
ULTIMI RIMORSI PRIMA DELL’OBLIO
di Jean Luc Lagarce
traduzione
regia
Lorenzo Loris
con
Giovanni
Franzoni (Pierre)
Sara
Bertelà (Hélène)
Sabrina
Colle (Anne)
Alessandro
Quattro (Paul)
Paola
Campaner (Lise)
Scena
Costumi
Interventi
visivi
Consulenza
musicale
Luci
Foto
Filmati
di Show Biz (Milano) a cura di
Alberica Archinto
Foto
di Roby Schirer – dal suo archivio personale
Due
uomini, Pierre e Paul, e una donna, Hélène hanno vissuto per molto tempo
insieme nella stessa casa di campagna, legati da un rapporto sentimentale molto
intenso. Poi, in quella casa, è rimasto soltanto Pierre, professore di liceo di
mezza età: il tempo ha diviso inesorabilmente i tre amici-amanti.
Ora
si ritrovano dopo molti anni per
concordare la cessione della proprietà.
Al
termine della giornata, però, nulla è stato deciso: Pierre continuerà a
vivere da solo nella casa, Paul e Hélène torneranno alle rispettive famiglie.
Quello
potrebbe essere stato l’ultimo e definitivo incontro dei tre.
In
“Ultimi rimorsi prima dell’oblio”, Jean-Luc Lagarce esprime il mistero del
legame famigliare e il bisogno di appartenenza, spesso insoddisfatto, che pulsa
in ogni essere umano. Allo stesso tempo la pièce – con il suo susseguirsi di
parole non finalizzate alla comunicazione ma proferite per la pura ansia di
affermare la propria presenza - restituisce il clima, la temperie
socio-culturale degli anni ’80.
In una
scena solo apparentemente statica, idealmente assediata da un’epoca in cui
tutto si brucia, il testo di Lagarce ferma l’attimo e si stampa nella mente
così come un istante di vita si imprime sul frame di una pellicola fotografica:
il teatro, dunque, come la fotografia, risponde al bisogno di arrestare
l’istante, per farlo proprio, perché non si perda nel caos
Ma,
pur se la pièce cattura frammenti di vita, utilizzando molto la tecnica
cinematografica del contrasto fra primo piano e background, lo spettatore
avverte un disagio: assistiamo da
parte degli attori alla totale mancanza di ascolto, alla loro assoluta incapacità
di comunicare, all’assenza continua di risposte.
La
casa è un pretesto per parlare, è un contenitore del nulla che contamina i
personaggi.
Essi
non sciolgono nessun nodo, né
riescono a sfogare le loro frustrazioni personali o a risolvere le dinamiche dei
loro rapporti. Così entrano in relazione tra loro solo prefigurando un prossimo
incontro che forse non vogliono.
Tuttavia
lasciano qualcosa in sospeso: il problema della casa non è stato risolto.
La
casa - oggetto del desiderio, fulcro delle loro esistenze, simbolo di tutte le
rimozioni possibili - è l’utero materno, è ciò che dà calore, che
testimonia l’appartenenza. I muri dividono ma proteggono e, soprattutto qui,
non si abbattono: né quelli della casa, né quelli che ogni personaggio ha
costruito dentro di sé.
Nessuno
dei tre ha il coraggio di chiudere col passato perché i ricordi li tengono
ancora vicini, nonostante che lo scorrere del tempo sciolga progressivamente il
legame.
E,
come un cordone ombelicale che tutto sommato li tiene imprigionati e che loro
non riescono a tagliare, la casa rimarrà ancora lì, realtà tangibile la cui
esistenza minaccia o promette di rimettere in gioco le loro vite. E che in
futuro, forse, a dispetto di ciò che dicono, li convincerà a un altro
incontro, più reale e più vero di quest’ ultimo.
Lorenzo
Loris (dalle note di regia)
Sinossi
Due
uomini, Pierre e Paul e una donna, Hélène hanno vissuto per molto tempo
insieme nella stessa casa di campagna. La loro convivenza è stata molto intensa
e li ha portati a condividere una storia sentimentale molto forte.
Poi,
in quella casa, è rimasto soltanto Pierre, un professore di liceo di mezza età
e il tempo ha diviso inesorabilmente i 3 amici-amanti.
Paul
e Hélène si sono in seguito rispettivamente uniti a Anne ed Antoine.
Hélène
e Antoine hanno avuto anche due figli.
La
relazione sentimentale che aveva visto i tre amici-amanti sempre vicini e molto
uniti, dopo tanti anni, si è risolta in qualche scambio occasionale di formali
saluti e tra loro sembra ormai sceso un velo di inesorabile silenzio.
Pierre
ha continuato a vivere nella casa che aveva comprato insieme a Paul e Hélène.
Da
giovani erano saliti verso la grande città con gli stessi interessi per la
letteratura tedesca e il cinema del terzo mondo e poi erano fuggiti dalla
metropoli per andare a vivere in campagna, in quella stessa casa, alla ricerca
dell’aria pura, la “vera vita”, con una curiosità particolare per le
attività artigianali alternative, credendo di raggiungere la tranquillità e il
paradiso; ma alla fine l’esplosione dei loro rapporti e poi ciascuno per sé,
ciascuno per la propria strada.
Ora
i tre si ritrovano dopo molti anni con
le loro nuove famiglie per accordarsi sulla cessione della loro proprietà.
Fanno difficoltà a venirne a capo, si parlano, si sfidano e nelle loro parole
affiorano segreti del passato.
Le
loro nuove vite, così diverse, sembrano aver seppellito e trasformato tutto.
E
al termine di quella giornata si salutano senza riuscire ad accordarsi su
niente, Pierre continuerà a vivere da solo in quella casa e Paul e Hélène a
condurre le loro vite con le proprie nuove e improbabili famiglie.
Si
ha la sensazione profonda che quello possa essere stato il loro ultimo e
definitivo incontro.
Che
cosa rimane oltre le parole? Che cosa resta di tanto amore?
Jan-Luc
Lagarce è l’autore più rappresentato in Francia dopo Shakespeare e Moliere.
La semplicità delle sue parole, la profondità del suo pensiero e
l’originalità della sua sintassi fanno di lui l’ultimo classico del teatro
contemporaneo francese. I suoi testi sono stati tradotti in molte lingue e
rappresentati in tutto il mondo. Falciato
dall’AIDS nel 1995 all’età di 38 anni, Lagarce lascia un’eredità ricca
di decine di opere teatrali, un saggio “Teatro e potere in occidente” e
molti racconti. “Ultimi rimorsi prima dell’oblio” è del 1987.
Lorenzo Loris, regista storico della compagnia Out Off nel suo
lavoro ha sviluppato un originale confronto sempre più serrato con i
massimi esponenti del ‘900 (Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold
Pinter) e parallelamente anche con i grandi autori del passato (Maurice
Maeterlinck, Marivaux, Carlo
Goldoni, Henrik Ibsen) con l’obiettivo di mettere in sintonia, le parole
dell’autore con la nostra contemporaneità.
Il 12 giugno alle ore 18: Incontro con i protagonisti - Mondadori
Multicenter, Piazza Duomo, 1 (3° Piano Spazio eventi)
Intervengono: il regista Lorenzo Loris, gli attori
Presenta
Face à face
– Parole di Francia per scene d’Italia
giunge nel 2009 alla sua terza edizione. Il progetto, promosso dall’Ambasciata
di Francia in Italia, si iscrive nel programma Teri (Traduction, Edition,
Représentation en Italie) e ha avuto due edizioni di grande successo nel 2007 e
nel 2008.
Face à face
ha come obiettivo primario quello di promuovere gli autori di teatro francesi in
Italia e di interessare alla drammaturgia contemporanea francese il sistema
teatrale italiano.
A
partire dal 2009 il progetto si arricchisce di un’edizione in Francia, che si
svolgerà in contemporanea all’edizione italiana e sarà promossa dall’Ente
Teatrale Italiano e dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi attraverso la
presentazione a Parigi e in altre città della Francia di dieci autori della
drammaturgia italiana contemporanea, in collaborazione con i teatri e gli
operatori francesi.
Prenotel. 02.34532140 - lunedì ore 10 > 18 e martedì
> venerdì ore 10 > 20
Ritiro biglietti
lunedì > venerdì ore 11> 13 e nei giorni di spettacolo anche dalle
19.30, il sabato ore 11 > 13 e dalle 16; domenica dalle 15.30
Prevendita: Ticketone – info 02.392261; www.ticketone.it
, www.happyticket.it
Biglietti: 16,00
Euro - costo prevendita e
prenotazione 1,50 /1,00 Euro
Riduzioni: 30% under 25; 50%
over 60 (Convenzione con il Comune di Milano)
Abbonamenti: Offcard
35 euro - 3 spettacoli a scelta sui 4 di produzione; (under 25) 25
euro; (over 60) 20 euro
Gli abbonati potranno inoltre assistere agli
spettacoli programmati dal Teatro i con uno sconto del 50% sul prezzo del
biglietto. Info: www.teatroi.org
Orari spettacoli:
da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 16
Trasporti pubblici:
tram 12/14 Accesso
disabili: con aiuto
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Roberto Traverso
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