Lorenzo Loris, regista storico della
compagnia, è anche un bravissimo e
apprezzato interprete formatosi con registi come Carlo Cecchi e Ronconi. In
vent’anni di collaborazione con l’Out Off ha realizzato un originale
percorso attraverso la drammaturgia contemporanea e del Novecento: da Boris Vian
a Tennessee Williams, a Joe Orton
e Lars Noren, da Thomas
Bernhard a Bertolt Brecht per arrivare ai contemporanei, tra i quali, Peter Asmussen, scrittore danese e sceneggiatore
di Lars Von Trier, Edward Bond
(Premio Ubu 2005), Roberto Traverso (Premio Teatro di Roma - Per un nuovo Teatro
italiano del 2000); Raffaello Baldini,
uno tra i massimi poeti italiani del ‘900,
Massimo Bavastro, autore, di Naufragi di Don Chisciotte, (Premio
Nazionale della Critica 2002),
Rodrigo Garcia. Negli ultimi anni Lorenzo Loris ha sviluppato un confronto
sempre più serrato con i massimi esponenti del ‘900 (Jean Genet, Samuel
Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter). Questo confronto lo ha portato ad
affrontare i grandi autori del passato (Maurice Maeterlinck, Henrik Ibsen,
Marivaux, Carlo Goldoni) con un
bagaglio di esperienze tali da permettergli un lavoro approfondito e rigoroso
sul testo, spesso con una nuova traduzione, con l’obiettivo di mettere in
sintonia, le parole dell’autore con la nostra contemporaneità.