TEATRO OUT OFF
XXXIX  STAGIONE 2014.2015


5 > 31 maggio 
da martedì a venerdì ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16:00 
Teatro Out Off
NOTE DI CUCINA 
di Rodrigo García
traduzione Barbara Nativi
regia  Lorenzo Loris
con Mario Sala, Massimiliano Speziani, Monica Bonomi
video Dimitris Statiris, intervento pittorico Giovanni Franzi
elementi scenici Daniela Gardinazzi, costumi Nicoletta Ceccolini
luci e fonica Stefano Bolgè, tecniche video Alessandro Canali
foto di scena Agneza Dorkin
produzione Teatro Out Off
EXPOINCITTA‘   






                                                          Biglietto ridotto a 9 € per i titolari della carta dell’Istituto Cervantes di Milano




“Il luogo in cui ho trascorso i primi anni della mia vita è il quartiere San Miguel, nella periferia più misera di Buenos Aires, dove la gente fruga nella spazzatura per mangiare. Per questo il mio lavoro è ossessionato dall’idea del benessere di pochi confrontata alla disperazione di molti. Il mio teatro parla dell’eccesso di consumo.”

Rodrigo Garcia, da un’intervista di Leonetta Bentivoglio, La Repubblica 25.08. 2003

Prodotto e presentato con successo a Milano dal Teatro Out Off nel 2004 “Note di cucina” dell’autore Premio UBU 2004 Rodrigo Garcìa, è un surreale excursus sui nostri vizi comportamentali, soprattutto legati al cibo e al consumo, tema che ci è sembrato giusto proporre in occasione di Expo 2015. 
Un critica aspra e irridente della società dello spreco con una scrittura informale, poetica, a volte di grande effetto comico.  In occasione della messa in scena di “Note di cucina” all’Out Off abbiamo voluto approfondire i temi dello spettacolo inserendoci così nel clima di discussione che sarà al centro delle manifestazioni di Expo. Studiosi, artisti ed esperti introdurranno brevemente alcune serate.

Note di cucina
Nel testo di Garcia due uomini cucinano intorno a un tavolo, tra fornelli, pentolame, verdura, carne olio e tutto il necessario che gli occorre per preparare i loro piatti preferiti. Mentre una ragazza che ha una relazione con uno di loro assiste alle schermaglie dei due amici che cercano di superarsi nell’arte culinaria. Cucinano e passano in rassegna: la musica, i viaggi, il successo, la follia e persino un concerto delirante con Sting e Niki Lauda e l’Africa Nera.  Mettono tutto nel loro pentolone e mischiano parole e dolore. Nel senso che insieme agli ingredienti dei piatti, cuociono anche gli ingredienti che costituiscono la loro vita: frustrazioni, insuccessi, sconfitte. Come quando ci capita di cucinare con gli amici e ci raccontiamo  “il mondo che sta fuori da noi” e ci sentiamo più liberi, così anche le loro esternazioni individuali diventano dei racconti fantastici, irresistibilmente comici, che permettono loro una fuga dalla realtà. Tanto riescono ad andare lontano con i loro deliri, quanto invece si incagliano intorno a quel tavolo quando si rivolgono al loro privato, a ciò che sono riusciti a combinare nella vita. Assistiamo con loro tre alla preparazione del mangiare come rito estremo del consumo: cucinare bene, sapere gli ingredienti giusti per poi divorare le cose, impossessarsene e metterle “dentro di sé”. Le manipolazioni elementari influenzano il nostro modo di pensare. Noi siamo anche quello che mangiamo. La tematica del cibo moderno che intossica una società abbiente generando idee meschine e odio e la mercificazione di coscienze e corpi è il filo conduttore di questa  invettiva incalzante e tragicomica di Rodrigo García. 

(…) Io non pretendo di condividere opinioni e punti di vista col pubblico. Non ho mai voluto che qualcuno “entrasse nel mio mondo”. Al contrario, io metto qualche tema sul tappeto (con le carte che il destino, la genetica e la mia educazione mi hanno dato), sperando che siano l’inizio di un dibattito interiore. Si vedrà poi se questo succederà grazie al silenzio al riso o al lancio di una sedia addosso a un attore. Tutto quello che posso fare con le  mie carte è cambiarle d’ordine, o inventarmi altri tipi di gioco, e anche usarle diversamente. Non è una cosa da poco…

Il protagonista delle mie opere è un ideale artistico e sociale, chiaro e scomodo: offrire altri punti di vista. O almeno dire: io credo che questa cosa si può guardare in un altro modo. In generale, io devo mentire, scrivere il contrario di quello penso, scagliarmi contro le mie stesse convinzioni.

(…) Io non sono capace di raccontare storie. Eppure pretendo che la mia opera, una volta terminata, si trasformi in una storia. (…)

da “L’estetica del reale” ovvero Come raccontare il mondo parlando di se stesso.
Rodrigo García risponde alle domande di José  Enriquez e Juan Mayorga

(Rodrigo García, sei pezzi di teatro in tanti round, Ubu Libri ed. 2003)
 

L’autore
Rodrigo García è nato a Buenos Aires, Argentina, nel 1964. Dal 1986 vive e lavora a Madrid. Autore, scenografo e regista, nell’1989 fonda la compagnia “La carniceria teatro” . 
Provocatorio, dissacrante, scomodo e politicamente impegnato, capace di mescolare con humor e salutare  insolenza vari linguaggi, dal video all'arte plastica, alla pura narrazione, Garcia è oggi uno dei personaggi chiave della scena teatrale internazionale.  
Tra i suoi lavori: Acera derecha (1989), Prometeo (1992) Note di cucina (1994), Rey Lear (1995), Protegeme de lo que deseo (1997), Borges (1999), After Sun (2000), Ho comprato una pala a Ikea per scavarmi la tomba (2001), La historias de Ronald el Payaso de MacDonald’s, Creo que no me habéis entendido bien (2002), Agamennone (spettacolo nato a Gibellina nel 2003) per il quale gli è stato assegnato il Premio Ubu 2004.  Con lo spettacolo Muerte y reencarnación en un cowboy (2009) vince il Premio Europa.  Dal  settembre 2014 dirige il Centro Drammatico Nazionale di Montpellier  (FR) che Garcia ha voluto chiamare Humain Trop Humain (HTH) nome scelto in riferimento a un testo di Nietzche per gli spiriti liberi. 


Programma degli incontri: 

13 maggio, ore 20.45: Pietro Leemann, dal 1989 è Chef di "Joia, alta cucina naturale" a Milano, primo ristorante vegetariano europeo ad aver ricevuto una stella Michelin nel 1996 ed unico ristorante stellato vegetariano della ristorazione italiana. Il suo percorso professionale lo ha portato a raggiungere grandi obiettivi a livello internazionale.
20 maggio ore 20.45: Antonio Belloni, nato nel 1979 vive a Milano, lavora come consulente di marketing e comunicazione. Scrive di made in Italy su diverse testate nazionali. Nel 2012 ha pubblicato “Esportare l’Italia” per Guerini Associati Editore, nel 2014 “Food economy” per Marsiglio Editore.
21 maggio, ore 20.45: Davide Paolini scrittore , giornalista, critico,  sin dal 1983 firma la rubrica domenicale di cibo e vino sul Sole 24 Ore e dal 1999 cura la trasmissione Il Gastronauta a Radio 24. Nel corso degli anni pubblica molti libri tra cui: Luoghi del gusto, (Baldini & Castoldi ) Guida ai ristoranti del Sole 24 ( in uscita ogni anno), La Garzantina: prodotti tipici d’Italia.
22 maggio, ore 20.45: Claudio Sadler  uno degli chef più rinomati al mondo, portavoce di un concetto di cucina innovativa, in grado di coniugare con originalità tradizione e ricerca costante. Fondatore e proprietario di svariati ristoranti in territorio lombardo, lo chef pluristellato, ha di recente conquistato anche Pechino e Tokyo.
Marisa Fumagalli, dal 1985 al Corriere della Sera, è stata inviata di cronaca e attualità. Segue  i Premi letterari Campiello e Cortina, il Nonino e altri eventi culturali. Da tempo scrive anche di enogastronomia, attenta alle tendenze e ai personaggi del mondo gourmet. Sul Corriere.it, tiene un blog, Il dito nel piatto.
26 maggio, ore 20.45: Decio Giulio Riccardo Carugati, scrittore, giornalista, critico del design, collabora con diverse testate dell’informazione, della cultura, del design. Dal 2004, direttore scientifico della collana Design&Industria, Electa Mondadori Editore. Tra i titoli editi a sua firma, Walter Maria de Silva, 2012, con cui ha vinto il primo premio Autobuch Preis 2013, categoria biografie, nell’ambito della Buchmesse a Frankfurt, e Stilnovo, 2013.

Nel Foyer del teatro verranno proiettate le foto di Fabrizio Garghetti che documentano performance e eventi spettacolari sul cibo e gli artisti dalla fine degli anni ’70 e il video Fluxus 2014 “Spaghetti souce” ideato da Gian Emilio Simonetti e realizzato da Stefano Montani.















http://ilditonelpiatto.corriere.it/%22%20%5Co%20%22Il%20dito%20nel%20piatto%22%20%5Ct%20%22_blankshapeimage_1_link_0
NewsletterOUTOFF-Newsletter.htmlshapeimage_2_link_0
Teatro OUTOFF
via Mac Mahon, 16
20155 Milano
tel. 0234532140
XXXIX stagione
2014.2015
Campagna abbonamenti
La StagioneOUTOFF-La_Stagione_2012.2013.htmlshapeimage_5_link_0
La SedeOUTOFF-La_Sede.htmlshapeimage_6_link_0
In scenaOUTOFF-In_scena.htmlshapeimage_7_link_0
Chi SiamoOUTOFF-Chi_Siamo.htmlshapeimage_8_link_0
InfoOUTOFF-INFO.htmlshapeimage_9_link_0
TournèeOUTOFF-Tournee.htmlshapeimage_10_link_0
BachecaOUTOFF-Bacheca/OUTOFF-Bacheca.htmlshapeimage_11_link_0

scrivi le parole chiave, premi “invio” e fai qui la tua ricerca nel sito

DownloadDownload_2014_2015.htmlshapeimage_12_link_0